AndroidLab

Il Laboratorio Italiano Android e Google Chrome

Cari amici, ma soprattutto care amiche, di Androidlab, è venuto il momento per una nuova digressione sul mondo che appassiona tutti noi , il magnifico ecosistema Android

Torno da voi proprio come il vecchio Gandalf, e cioè al “mutare della marea”; si , perché questa mattina un tweet mi ha fatto sobbalzare e , oltre alla gradita sorpresa, mi ha anche ricordato che è da un po’ che volevo condividere un mio personale pensiero con voi.

Ma partiamo dall’inizio; oggi Cyanogen (ed evito le presentazioni di rito…) ci ha informato che CM7 final è ormai dietro l’angolo

Dopo ben 4 RC e numerose beta, quindi, la custom rom più amata dagli italiani (e non) è pronta a farsi flashare sui nostri terminali android in maniera stabile…

CYANOGENMOD , ce n’è davvero per tutti?

 

Fin qui tutto bene, anzi benissimo, perché CyanogenMod è sicuramente una delle esperienze più performanti per i nostri cellulari, anzi, smartphones come dicono i più;

Certo, abbiamo dovuto aspettare parecchio questa volta, parliamo di mesi più che di settimane per passare dal rilascio di Gingerbread in AOSP alla versione finale della 7ima meraviglia del teamdouche… ma perché? Come mai questa lunga attesa e questa interminabile serie di alpha, beta ed RCs ?

Direi che sostanzialmente è tutto legato a dei buoni propositi, che però diventano discutibili se guardati da un diverso punto di vista. Mi spiego meglio : sicuramente CM nell’ultimo anno è passata da custom rom “fatta in casa” a distribuzione che quasi definirei “parallela” ad Android. CyanogenMod ormai ha uno zoccolo duro di utenti, decine di sviluppatori coinvolti, decine (anzi siamo abbondantemente in doppia cifra) di terminali supportati e un elenco di features che riempirebbero in lunghezza l’intero Bel Stivale…

Che c’è di male dunque, voi vi chiederete? Nulla dico io, se non il fatto che l’ampiezza di spettro che sta raggiungendo questo progetto rischia di minarne la rapidità di realizzazione ad ogni step successivo e mette a rischio i suoi margini di miglioramento

Parliamoci chiaro, quando CM era una rom per Dream e Magic, mantenuta dal Sig. Cyanogen in persona, le sue evoluzioni erano quasi all’ordine del giorno, e badate bene, non parliamo di beta su beta, ma di versioni stabili, che proponevano ad ogni “.x” vere e proprie novità, non solo sotto il punto di vista delle features “user-end” ma anche “sotto il cofano” della distribuzione android cui facevano riferimento

Certo, anche a quei tempi c’era un thread su xda dedicato alle versioni instabili, ma il loro peso era nettamente diverso da quello che ad esempio oggi hanno le versioni nightlies cui tutti i crack-flashers sono assuefatti

Sempre più spesso mi chiedo se il pur nobile intento di allargare sempre di più il parco terminali sia una mossa da perseguire assiduamente… Vediamo che giorno dopo giorno, aggiunta dopo aggiunta, il lavoro per questi fantastici sviluppatori diventa sempre più arduo, sempre più complicato. Il concetto stesso di voler far in modo che la versione finale della rom sia al 100% funzionale su tutti i terminali ufficialmente supportati rappresenta un limite quasi invalicabile (ne è prova il recente “abbandono” di dream e magic)

Allora mi domando, e vi domando : non era forse meglio mantenere un bacino d’utenza limitato, o per lo meno “garantito”, su cui concentrare i propri sforzi e , chissà, riservare buona parte delle energie e del tempo speso per la ricerca della compatibilità alla creazione di nuove features, al miglioramento di quelle esistenti e all’evoluzione della rom?

In fin dei conti, i terminali da “smanettoni” sono meno del parco effettivamente supportato da Cyanogen e probabilmente il 90% di utenti possessori di uno ZTE Blade qualsiasi non si avvicineranno nemmeno mai a questa pur splendida rom

Sono consapevole del fatto che ,d’altra parte, è giusto anche dare la possibilità a tutti di usufruire di una rom così valida, però il dubbio di cui sopra è sempre lì latente…

Sono certo comunque che la versione numero 7 di CM non ci deluderà, per l’ennesima volta, come sono altresì sicuro che il supporto continuerà ad allargarsi e progredire nei mesi a venire; però chissà, si cominciasse a privilegiare lo sviluppo al posto della compatibilià.. quante sarebbero le proteste dei possessori di un HTC Aria .. ?

La mia provocazione non è non sarà mai un editto contro questo o quel cellulare, e non vuole sminuire i possessori di un telefono “meno” avvezzo allo smanetta mento,  vuole solo provare a puntare i riflettori su un aspetto dello sviluppo di rom android che spesso non viene toccato : il labile limite tra voglia di innovare in velocità e la necessità di rendersi compatibili a più devices possibili… (ehm ehm… qualcuno ha detto per caso honeycomb … ??)

Si proprio così, credo che questo concetto stia al momento popolando le menti di quelli di Mountain View … o sbaglio..?

 

Recupero l’elmetto posato qualche settimana fa e mi trincero, vi aspetto tra i commenti

 

Manentz