AndroidLab

Il Laboratorio Italiano Android e Google Chrome

Per chi non lo sapesse, ieri (4 novembre 2010) a Firenze si è svolto il primo Android Developers Lab, un evento atteso da molti sviluppatori Android italiani.
L’evento coinvolgeva e portava in Italia i Google Developers Advocate, dando la possibilità a tutti i presenti, oltre di assistere ai loro talk, anche di interagire direttamente con loro, chiedere consigli o semplicemente scambiarsi due battute. Insomma non è da tutti i giorni avere dei Googlers a cui porre domande.

Prima di iniziare i miei pensieri sul Lab, vi chiarisco subito una cosa, era un evento da e per sviluppatori, gli Advocate presenti erano lì per parlare di sviluppo delle applicazioni per Android e dare consigli a chi li richiedeva, non sie era lì per parlare di cose non legate a questo.

Dopo le mie belle quattro ore circa di viaggio ecco che arrivo facilmente nella sede dell’evento (tanks Google Maps Navigation), arrivo spaccando il secondo alle 15 precise, e già molti dei partecipanti cono in fila per registrarsi. Faccio scannerizzare il mio qr code così mi registro anche io e prendo posto, l’aula ancora non è piena ma presto

lo sarà ed io sono pronto per “lavare il mio codice in Arno”.

Dopo le presentazioni di rito e l’introduzione dell’evento da parte di Francesca Tosi del Firenze GTUG e di Andrea di Androidiani ecco che si entra nel vivo del Lab, prende la parola Reto Meier (Google Android Developer Advocate) e chiede prima di iniziare i talk, di cosa ci piacerebbe sentir parlare, possiamo scegliere tra 3 talk, il pubblico sceglierà “Android UI Design Tips” e “Coding to the Metal. Android NDK Developing”.

Il primo talk.

Il primo talk è tenuto da Roman Nurik e sarà un concentrato di tutti vari aspetti che spaziano dagli strumenti per il prototyping dell’interfaccia di una applicazione alle linee guida per rendere l’esperienza d’uso dell’applicazione sviluppata intuitiva e piacevole per l’utente finale.
Il tutto è improntato sul far si che quando noi sviluppatori creiamo un’applicazione, la sua interfaccia si armonizzi con quella che è l’interfaccia di Android, deve esser un tutt’uno e mai essere percepita come un’entità estranea al sistema.
Il talk è molto proficuo e da dei tips, alcuni già conosciuti, altri meno, che chiunque sviluppa per Android dovrebbe seguire, molte delle slide di questo talk le potete trovare qui.

Break e qualche notizia in anteprima.

Finito il primo talk, si è avuto un break, dove chi voleva poteva parlare a tu per tu con gli advocate presenti, chiedere chiarimenti o consigli sulle proprie applicazioni.
Personalmente ho raggiunto Roman Nurik e chiedendogli dei chiarimenti su un suo recente articolo, tra una battuta e l’altra alla fine mi ha confermato che si, attualmente in Google stanno lavorando per creare un editor WYSIWYG di interfacce, di fatto lo strumento che ha anche mostrato durante il talk l’Android Assets Studio rappresenta una piccola parte di quello che sarà l’editor. Che naturalmente sarà integrato nell’eclipse plugin e andrà a sostituire completamente l’editor attuale, poco pratico e per nulla usabile.
Naturalmente precisa che per avere migliori risultati e dare una grafica accattivante e pulita ad applicazioni più o meno complesse, bisogna sempre creare l’UI non con l’editor ma con il codice, non possiamo che essere d’accordo.
Alla mia naturale domanda sul quando verrà rilasciato, glissa dicendo che al momento non sa ma che comunque ci stanno lavorando sodo e un’indicazione di questo e negli ultimi changelog dell’sdk nell’AOSP, volti proprio ad integrare questo editor.

Il secondo talk.

L’ultimo talk è tutto riguardo l’NDK, ovvero come utilizzarlo aprendo così le porte di Android anche a linguaggi più preformanti come C/C++ nelle proprie applicazioni, potendo così contare anche sulla vaste librerie open source disponibili per questi linguaggi,  ma soprattutto poter usare le OpenGL ES.
Il veloce ed intesnto talk è tenuto da Dan Galpin, e sono slide che i presenti all’Android Developer Lab italiano vedono in anteprima mondiale. Il talk è molto Android NDK 1.01, del resto l’argomento non è dei più semplici e richiede per seguirlo come si deve almeno una solida esperienza di programmazione in ambito Android e non. Ma Dan rende tutto molto interessante e piacevole da seguire, si passa dalla descrizione di cosa contiene l’NDK a come integrarlo in un progetto e aggiungere la propria libreria nel codice java creando così un progetto misto C/Java che darà vita infine alla vostra applicazione.

Considerazioni Finali.

La presenza del numeroso ed interessato pubblico mostra come Android anche in Italia attiri molto l’attenzione, il bilancio della giornata è stato totalmente positivo.
Certo è rimasto deluso chi era venuto all’ADL solo con la speranza che, essendoci la presenza dei Google Advocate, avesse la possibilità di veder presentato in anteprima qualcosa di nuovo, magari l’atteso Gingerbrad.

Ma non era e mai è stato quello l’obiettivo del Lab, bensì passare un piacevole pomeriggio insieme a tante altre persone che sviluppano con passione e parlano la tua “stessa lingua”, imparando magari qualcosa di nuovo. Personalmente ad esempio non ho mai avuto modo o necessità di avvicinarmi all’NDK e ieri è stato un ottima introduzione che mi ha lasciato la voglia di saperne di più, di provare a farci qualcosa.
Ecco era ed è esattamente questo lo scopo dell’Android Developer Lab, stuzzicare le menti dei tanti presenti, mettere in moto quel meccanismo che fa venir voglia di espandere i propri orizzonti e di iniziare a sporcarsi le mani con qualcosa che magari prima non prendevi in considerazione per superficialità o semplicemente per pigrizia.

Un grazie quindi soprattutto al Firenze GTUG e ad Andrea di Androidiani.com per l’impegno messo nell’aver reso tutto questo possibile con la speranza che l’esperienza di ieri non rimanga un unicum, ma siamo sicuri non sarà così.

Un rimpianto che ho di ieri è non esser potuto rimanere anche solo qualche minuto in più per scambiare ancora qualche altra battuta, forse semplicemente perchè il tempo quando le cose sono interessanti vola e non è mai abbastanza, ma 360Km mi separavano da casa.Vi assicuro però che mentre nella notte i chilometri d’asfalto scorrevano dietro di me non potevo far a meno di pensare a come e quando metter in pratica quanto di nuovo appreso, fortuna che avevo il cruise control.

Michele Dipace

Admin di Androidlab e "Computer Addicted", ha cominciato la sua"carriera" nella metà degli anni 80 sui computer 8 bit Commodore e Sinclair passando poi al 16 bit Amiga, diventandone grande appassionato. Oggi Linux user, crede che Android sia il sistema operativo destinato ad emergere nel mercato della telefonia mobile.

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  • cisO.o

    C'eravate anche voi? 😀
    Potevi venire a presentarti 🙂

    • Certo, non potevamo mancare, anche se ero solo io della squadra di AndroidLab.
      Ero molto preso nel scambiare qualche battuta con i vari advocate quando c'è stato il break e a fine lab, era già abbastanza tardi quindi ho chiesto delle cose sul GTUG a Francesca salutato gli android Advocate (soprattutto fatto firmare la mia copia del libro di Reto :D) e sono scappato avrei veramente voluto poter restare di più, ma già così sono arrivato a casa a 00.30.

      Spero ci sia presto un'altra occasione, dovremmo fare come fanno in usa, dove tutti i blogger android ogni tanto si riuniscono per l'android barbecue (noi magari facciamo una pizza :D)

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