AndroidLab

Il Laboratorio Italiano Android e Google Chrome

Chi ha avuto la fortuna di partecipare agli ultimi Google Developers Day o anche solo l’Android Developers Day italiano a Firenze si sarà accorto che Google è molto attenta a formare correttamente gli sviluppatori che sviluppano per Android.

Personalmente l’impressione è che gli advocate di Google si siano soffermati soprattutto sull’esperienza utente, sia che questa significhi grafica ed estetica sia che significhi più in generale una corretta esecuzione dell’applicazione senza intoppi. Meno a mio avviso è stato preso in considerazione quello che le applicazioni devono essere, cosa in futuro dovranno o potranno fare, quali novità potrebbero attenderci e come dovrebbero essere usate le API attuali o future.

Tutto questo è fantastico a pensarci bene 🙂 . Pensate a come invece Apple affronterebbe discorsi del genere con i propri sviluppatori, tenendo conto che probabilmente respince centinaia di applicazioni al giorno la sua prima preoccupazione sarebbe come educare lo sviluppatore, non come formarlo. Il comportamento di Google invece lo vedo più in linea con la filosofia Android, Google si deve preoccupare a creare un ecosistema aperto e “fertile”, devono poi essere gli sviluppatori in giro per il mondo a creare il vero valore aggiunto.

Chiudendo questa parentesi torniamo al terra-terra, i due advocate che (poverini :D) si sono fatti tutte le tappe dei vari Developers Day hanno reso pubbliche le loro slide che consiglio vivamente di consultare se state sviluppando o svilupperete applicazioni Android. Non è esattamente come sentirli parlare, ma se con calma cercate di leggere le slide sicuramente troverete molti spunti!

GDD 2010: Excellence in the Android User Experience @romannurik

Being Epic: Best Practices for Android Development @retomeier

Speriamo con questo di non vedere più applicazioni con activity a sfondo nero (quello di default) e qualche pulsante buttato qua e là…

Michele Dipace

Admin di Androidlab e "Computer Addicted", ha cominciato la sua"carriera" nella metà degli anni 80 sui computer 8 bit Commodore e Sinclair passando poi al 16 bit Amiga, diventandone grande appassionato. Oggi Linux user, crede che Android sia il sistema operativo destinato ad emergere nel mercato della telefonia mobile.

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