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E’ da ben 7 anni che PlayStation 3 è presente sul mercato (il lancio avvenne l’11 Novembre 2006 in Giappone, nel Marzo 2007 in Italia), periodo che a livello tecnologico, è veramente lungo. Al lancio, la console era ben diversa da come la conosciamo oggi: enorme, pesante e costava uno sproposito (599€). Per continuare a rimanere competitiva, la casa nipponica dovette revisionare per ben 3 volte la propria console fino ad arrivare alla versione presentata meno di un anno fa, quasi in concomitanza delle console Next Generation.

Mentre l’ormai “vecchia” PS3 ha continuato ad evolversi cambiando aspetto e migliorandosi, Sony ha deciso che era giunta l’ora di realizzare qualcosa di fresco e nuovo, dedicato alle nuove esigenze dei videogiocatori. Le politiche adottate questa volta sono ben differenti: PlayStation 4 è piccola ed economica rispetto alla concorrente Xbox One e non ha l’intento di strafare come la precedente, ma è focalizzata prevalentemente su un unico aspetto: quello del gaming. PlayStation 4, ovviamente, dispone anche di una parte multimediale ma, a differenza della sua rivale Xbox One, nonè la feature principale.

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Una scatola di classe

 

Che dire…PlayStation 4 è già perfetta così e al momento provare ad immaginarsi una versione migliorata è praticamente impossibile, quindi, prima di vedere una versione Slim, dovrà passare molta acqua sotto i ponti.

Non importa quale console avete o volete acquistare, a livello estetico la nuova PlayStation 4 è fantastica. La cura nei dettagli e la forma spigolosa ideata da Sony, le dona un design di alta classe; la cura nei dettagli, come il contrasto lucido opaco, separato da quella strisciolina che varia di colore a seconda dello stato della console, è veramente sbalorditiva, sopratutto per coloro che

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arrivano da PlayStation 3.

Anche le dimensioni fanno la loro parte; la nuovissima PlayStation 4 è davvero “contenuta”, addirittura più di PS3 in versione slim. Le sue dimensioni sono 27,5 x 30,5 x 5,3 cm rispettivamente per larghezza, lunghezza e altezza.

La console ha la forma di parallelogramma e per ottenere questo effetto sembra che siano sovrapposte ed unite due differenti lastre, creando così un piccolo incavo a livello mediano che, nella parte frontale, ospita la feritoia per l’inserimento dei dischi nel lettore.

A fianco ci sono due prese USB 3.0 per utilizzare, molto comodamente, le varie chiavette; frontalmente, subito al fianco al raggio luminoso, sono posizionati i tasti power ed eject”, entrambi touch  un po’ difficili da individuare con immediatezza.

Dopo l’analisi della parte frontale, passiamo a quellaposteriore dove ci sono un po’ di connessioni: cavo per alimentazione, HDMI, Ethernet, uscita audio ottica e ingresso per PlayStation Camera.

Quindi, alla fine dell’esame esterno, PlayStation 4, a livello estetico, è davvero eccezionale e la differenza di dimensioni con Xbox One è veramente notevole. Microsoft ha evitato di inserire al suo interno l’alimentatore, cosa che Sony ha fatto anche se gli spazi erano davvero limitati; si potrebbe pensare che integrare anche questo componente avrebbe fatto surriscaldare la console, ma non è così. Provandola di persona, non mi sono mai ritrovato in allarme rosso. Le ventole, giocando con Killzone, si sentono leggermente, ovviamente, ma nulla di preoccupante.

 

La sua interiorità

Sony non solo ha prestato attenzione all’estetica di PlayStation 4, ma ha realizzato una console potente, che permette di installare giochi del calibro di Killzone in soli 2 minuti, mentre ci si diverte con un altro gioco.

 

Quello che conta maggiormente, però, non è l’estetica ma quello che compone l’interno, in questo caso decisamente impressionante.
La console ha un processore custom a chip singolo, la CPU è una x86-64 AMD “Jaguar” ad 8 core, la GPU è una scheda AMD Radeon di nuova generazione da 1.84 teraflop con 18 Compute Units unificate e la GPU è la 1.84 TFLOPS, motore grafico basato su AMD next-generation Radeon. La memoria è da 8GB GDDR5 da 176GB/s di bandwidth mentre quella interna è da ben 500GB. PS4 dispone, inoltre, di connessione Ethernet, Wi-Fi e Bluetooth 2.1.
Il lettore Blu-Ray (6x) e DVD (8x) permette di caricare e installare i giochi più velocemente rispetto alla PS3. E’ obbligo ricordare che i giochi acquistati per PS3 non saranno compatibili; questo significa che, a meno che non decidiate di tenere anche la PS3, la vostra collezione sarà inutilizzabile.

PlayStation 4 è in grado di riprodurre i giochi fino a 1080p a 60 fotogrammi al secondo, un risultato davvero sbalorditivo.

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Un pad migliore

 

Illuminazione, capsula audio e Touchpad, rendono il nuovo controller Sony il migliore di sempre.

 

Sony non si è limitata esclusivamente a rivoluzionare la console, ma ha migliorato in maniera sostanziale anche il proprio controller, regalando una nuova sensazione al tatto e un’impugnatura molto più ergonomica.

DSCF4076Il DualShock 4 ha i due classici analogici allineati al centro, sulla destra troviamo gli ormai famosissimi pulsanti: quadrato, triangolo, cerchio e X. A sinistra abbiamo le frecce direzionali. Il layout è sempre lo stesso da circa 16 anni quindi perchè Sony definisce il suo controller il migliore di sempre?

Il nuovo pad è stato progettato insieme ad alcuni sviluppatori, spesso anche loro accaniti video giocator,i e questo ha permesso di realizzare un controller che rispecchia le reali esigenze degli utilizzatori finali. Il DualShock 4 è sicuramente più “corposo” assicurando una presa migliore grazie al completo appoggio del palmo sul corno del controller. Grossa differenza rispetto al predecessore anche per i pulsanti posteriori (R2 e L2), diventati ricurvi edeliminando, così, il fastidioso scivolamento che accadeva con PS3. Altro dettaglio degno di nota, prima di passare alle novità più rilevanti, le levette analogiche, modificate con una curvatura verso l’interno che garantisce un grip migliore.DualShock 4

Il nuovo controller è dotato di un touch pad che permette di navigare sull’applicazione internet oppure, come accade con il gioco Killzone e probabilmente in futuro anche con altri giochi, è in grado di gestire Owl, un piccolo robottino volante che aiuterà nel corso dello svolgimento del gioco. Sorprendente, e inizialmente terrificante, è lo speaker posto sul pad; di tanto in tanto parla lasciando, per pochi istanti, spiazzati mentre si cerca di capire da dove proviene la vocina. Altro dettaglio, impossibile da non notare, è il raggio luminoso che ricopre la parte posteriore del DualShock 4 il quale rifletterà l’azione di gioco; sempre nel caso di Killzone, quando il nostro personaggio disporrà del 100% di vita, la luce sarà di colore verde. Quando subirà dei danni medi diventerà di colore giallo mentre quando sarà in fin di vita il raggio diventerà di colore rosso. Per finire, nella parte superiore, troviamo il tasto share, che permette di catturare i momenti di gioco migliori e di condividerli immediatamente.

Conclusioni: questo nuovo controller, rispetto al DualShock 3, è sicuramente migliore; unico difetto l’autonomia. Otto, nove ore di gioco e si arriverà allo spegnimento del controller, ma il vero problema è l’insufficiente lunghezza del cavo di ricarica, finito ben prima che potessi riaccomodarmi sul divano. Ho dovuto accontentarmi di una sedia. Tutt’altra storia è la soluzione del joystick di Xbox One, dotato di batterie che, con una semplice sostituzione, permette di tornare immediatamente in posizione. Tra i due pulsanti analogici trova posizione il jack cuffie standard da 3,5 mm.

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Interfaccia & software

 

La nuova interfaccia di Playstation 4, completamente rivista, risulta fin da subito immediata e di facile utilizzo. 

 

La console, grazie alla sua performante scheda tecnica e all’interfaccia software semplice e intuitiva, garantisce un accensione rapidissima che si completa in meno di 15 secondi.Ba942kAIgAEfzl0

L’interfaccia di PlayStation 4, al contrario di quella di Xbox One, è veramente scarna; tutto si basa su due uniche righe: quella superiore, dove troviamo PlayStation Store, Notifiche, Amici, Messaggi, Chat, Profilo, Trofei e Impostazioni e quella inferiore, con tutte le applicazioni e i giochi utilizzati di recente. All’inizio di tale riga troviamo “Notizie”, sorta di social network dedicato ai video giocatori dove, scorrendo verso il basso troveremo tutti i nostri risultati e quelli dei nostri amici.

Al momento le applicazioni disponibili sul PlayStation Store sono veramente pochissime; tra queste troviamo Music Unlimited e Video Unlimited. La prima, sottoscrivendo un abbonamento, riprodurrà la nostra musica preferita (anche durante il gioco), mentre la seconda permette di noleggiare o acquistare i vari film disponibili.ps4 interfaccia

Altra applicazione importante e preinstallata, che possiede, addirittura, un apposito tasto nel controller, è quella “Canali” che troveremo sempre nella riga inferiore e ci permetterà di guardare in diretta streaming la partita di un’altro giocatore, commentandola insieme ad altri player.

Sarà possibile creare un broadcast delle proprie sessioni di gioco, situazione per cui entra in funzione il pulsante dedicato “Share”.

Premendolo si entrerà in una schermata nella quale sarà richiesta quale azione si vuole compiere: catturare un screenshot, che successivamente potremo condividere su Twitter o Facebook; salvare un filmato di gioco su PS4 oppure iniziare una diretta streaming della partita. Ho provato tutte e tre le funzionalità e devo dire che funziona tutto egregiamente.

Oltre alla condivisione, il nuovo sistema permette anche una miglior gestione degli amici; è possibile accedere e/o creare delle chat di gruppo che supportano fino ad 8 partecipanti. Inoltre si potranno confrontare i nostri trofei con quelli degli altri player e inviare messaggi scritti e vocali.

La console dispone anche di un’ottimo multitasking che permette, premendo il tasto PS, di tornerà alla “home” mentre il nostro gioco resterà in pausa. Ripartirà immediatamente agendo sulla sua icona, ripartendo esattamente da dove l’avevamo lasciato.

Parliamo ora degli aggiornamenti, vera nota dolente; appena acquistata, collegata e configurata la console, si dovrà scaricare un aggiornamento di circa 300MB, purtroppo il download avviene con una lentezza esasperante, simile a quella della vecchia PS3: download, installazione, riavvio, installazione, riavvio, tutti passaggi che comportano una lunga attesa. Inutile dire che, almeno da questo punto di vista, era giusto aspettarsi qualcosa più in stile PlayStation 4, dove fluidità e rapidità la fanno da padrona.

Come anticipato all’inizio, l’installazione dei giochi è velocissima. Su PlayStation 4, come su X-Box One, una volta inserito un nuovo videogioco, ci verrà richiesta la sua installazione che partirà automaticamente. Per darvi l’idea, durante il gioco Resogun, regalato grazie all’acquisto del PlayStation Plus, in circa 2 minuti di orologio il gioco Killzone è stato installato e reso disponibile al gioco.

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Conclusione

 

In conclusione, PlayStation 4 sembra una console decisamente ben fatta, che tiene conto delle esperienze negative di PS3. Si presenta con dimensioni ridotte e ad un prezzo decisamente molto interessante; inoltre è molto versatile e allo stesso tempo potente ma non scalda e non fa rumore. L’interfaccia è molto semplice e accessibile a tutti; la multimedialità, invece, non ricopre un ruolo di primo piano anche se è, comunque, in grado di soddisfare le esigenze della maggioranza degli utenti.Il punto focale sono i giochi e dobbiamo ammettere che è in grado di regalare un’esperienza di gioco di altissimo livello grazie anche all’ottimo controller Dualshock 4, completamente ridisegnato e migliorato con svariate nuove funzionalità rispetto al suo predecessore.

L’impossibilità di giocare i titoli per PlayStation 3 è sicuramente penalizzante, soprattutto adesso che il catalogo giochi è ancora scarno. Ci sono, in ogni caso, alcuni titoli molto interessanti, come “Killzone: Shadow Fall” che, per quanto riguarda grafica e tecnica, lascerà a bocca aperta, mostrando le potenzialità della nuova generazione di console. Se acquisterete PlayStation 4, dopo pochissimi istanti, dimenticherete la vecchia generazione di macchine da gioco, perché vi posso assicurare che rimarrete rapiti dalla nuova console tanto che i difetti (o presunti tali), passeranno facilmente in secondo o terzo piano.

Andrea

Diciottenne, studente di termoidraulica presso l'istituto Romegialli di Morbegno, residente a Delebio in un paesino disperso tra le Alpi in provincia di Sondrio, appassionato principalmente di motori e di tecnologia, in particolare del mondo Android.

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