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Il Laboratorio Italiano Android e Google Chrome

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Con questo terminale Android la casa americana ripropone il mitico marchio Razr. Si tratta sicuramente di uno smartphone che non passa inosservato. La nuova incarnazione del Razr propone infatti, un estetica che può anche non piacere ma che è sicuramente molto originale.


Hardware

Molto leggero e spigoloso il Razr presenta un telaio rinforzato in fibra di Kevlar. Come da tradizione, il Motorola Razr è sottilissimo avendo, nella parte centrale, uno spessore di soli 7,1 mm.

D’altra parte questa caratteristica, rende impossibile accedere alla batteria integrata del terminale, che però ha una capacità di ben 1780 mAh. Sempre in nome della leggerezza e sottigliezza il Razr utilizza schede MicroSim, il cui alloggiamento laterale protetto da sportellino è in comune con quello della scheda MicroSd.

Il display da 4,3 pollici Corning Gorilla Glass SuperAmoled ha una risoluzione di 960 x 540 pixel, colori dalla temperatura abbastanza calda ed una elevata densità per pixel.

Il terminale è dotato di due fotocamere, quella posteriore da 8 Mpixel consente di registrare video con risoluzione full HD 1080p ed è dotata di Flash Led, autofocus e stabilizzatore di immagine. Al pari della posteriore anche quella frontale da 1,3 Mpixel ha una resa di buon livello.

Gli ingressi Jack da 3,5 mm, Micro Usb per la ricarica ed il collegamento al pc e Micro Hdmi sono posti nella parte superiore del telefono, mentre sul lato sinistro troviamo il pulsante di accensione ed il bilanciere per il controllo del volume.

Sotto il display sono ancora presenti i 4 classici pulsanti fisici soft touch

Scheda Tecnica

  • Display 4.3” Super Amoled, 960 x 540 pixel
  • Cpu Texas Instruments OMAP4430 1.2 GHz
  • Memoria 1 GB
  • Storage 16 GB + Micro SD
  • Fotocamera Principale 8 Mpixel, registrazione video 1080p, flash, autofocus
  • Fotocamera Secondaria 1.3 Mpixel
  • Batteria 1.780 mAh
  • Sistema Operativo Android 2.3.5
  • Spessore 7mm
  • Peso 127 gr

Software

Il Motorola Razr è proposto al momento ancora con Android Gingerbread 2.3.5, mentre Android Ice Cream Sandwich dovrebbe arrivare molto presto, sebbene non si conosca ancora una data di rilascio ufficiale.

Per quanto riguarda l’interfaccia, Motorola ha optato per una personalizzazione leggera che non sconvolge il sistema operativo originale.

La casa americana propone numerosi widget, alcuni di esse ridimensionabili sulle varie schermate home, che nella proposta Motorola sono 5.

De notare che il lock screen consente di accedere direttamente all’applicazione fotografica e mettere il telefono in modalità mute.

Il browser è il classico Android e come è noto supporta i contenuti in flash.

Tra il software preinstallato troviamo QuickOffice per leggere i documenti office, ZinioReader per i contenuti pdf e Motoprint per la stampa di documenti su stampanti WiFi direttamente da cellulare.

È anche presente un classico aggregatore di social-network che consente l’accesso a Facebook, Twitter, Linkedin e Picasa.

Da segnalare che il dispositivo supporta il servizio Dlna per la trasmissione e la ricezione dei contenuti multimediali verso i dispositivi compatibili.

Gallery

Conclusioni

Durante la nostra prova il telefono spinto da un ottimo processore Texas Instrument Dual-Core OMAP4430 da 1.2 GHz si è sempre dimostrato all’altezza della situazione, sempre fluido anche nelle situazioni più estreme e stressanti. Complice anche il Gigabyte di Ram il Razr si è comportato egregiamente nei benchmark a cui lo abbiamo sottoposto.

Ottima si è dimostrata anche la ricezione telefonica, mentre l’autonomia è risultata nella media consentendo di raggiungere il fine giornata a patto di non utilizzare e eccessivamente gps e sincronizzazioni varie

Proposto ad un prezzo di 599 €, il Razr si pone al vertice della gamma Android di Motorola.

L’hardware molto performante avrebbe meritato però, l’ultima versione di Android, fortunatamente questa pecca può essere colmata e quando sarà dotato di ICS, il Razr, a patto che piaccia esteticamente, diventerà sicuramente un acquisto consigliato.

Certo è che Motorola deve affrettare i tempi di aggiornamento del sistema se non vuole perdere terreno nei confronti di una concorrenza molto agguerrita, che sta per commercializzare una valanga di dispositivi ICS, così come abbiamo visto al MWC.

Michele Dipace

Admin di Androidlab e "Computer Addicted", ha cominciato la sua"carriera" nella metà degli anni 80 sui computer 8 bit Commodore e Sinclair passando poi al 16 bit Amiga, diventandone grande appassionato. Oggi Linux user, crede che Android sia il sistema operativo destinato ad emergere nel mercato della telefonia mobile.

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