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Il Laboratorio Italiano Android e Google Chrome

images (8)Con il lancio di Android 4.2, Google aveva introdotto la gestione di più account su tablet. Fino ad oggi non si è visto nulla di simile sui nostri smartphone, neanche con il rilascio della nuova versione di Android 4.3 Jelly Bean. Perché?

A rispondere a questa domanda è Dan Morril, ingegnere del motore di ricerca:

“Perché non è del tutto chiaro come dovrebbe funzionare su un telefono, più precisamente per quanto riguarda la gestione di SMS e chiamate. Poniamo come esempio di avere uno smartphone condiviso e ricevere una chiamata. Chi risponde? L’utente corrente? Solo il proprietario del device? Se solo il proprietario può rispondere, suona anche se lo stanno utilizzando gli altri utenti?

È peggio annoiare l’utente corrente con un telefono che suona a cui non può rispondere, oppure è peggio per un padre perdere la chiamata del proprio capo perché il figlio gioca ad Angry Birds? Inoltre, cosa fare con la cronologia delle chiamate? Le telefonate devono essere visualizzate solo dall’utente che utilizza il telefono al momento della chiamata, solo dal proprietario oppure per da entrambi?

Le ricerche condotte tra gli utenti mettono in luce che, chiedendo a cinque persone diverse come dovrebbe funzionare, si ricevono sei risposte differenti. In altre parole, al contrario dei tablet i telefoni sono dispositivi personali, così abbiamo pensato che non sarebbe una funzionalità molto utilizzata. La possibilità di prestare lo smartphone a qualcuno per fargli utilizzare un’applicazione o due rappresenta ancora una buona prospettiva, ma non è questo lo scenario per cui è stata sviluppata la gestione multi-utente.

Ad ogni modo, ora che Android 4.3 Jelly Bean ha migliorato la funzionalità su tablet, il nostro team potrebbe (forse) tornare a prendere in considerazione la questione smartphone. Con una sorta di “lockdown mode”, in un cui il figlio può giocare ad Angry Birds con i propri punteggi. Probabilmente non vedrete però mai arrivare una modalità di condivisione completa dei telefoni, almeno nelle build originali, per le ragioni che ho spiegato.”

Queste sono le parole di Dan Morill. Quindi uno dei problemi principali è quello della gestione delle chiamate in arrivo, ma non solo, anche la cronologia delle chiamate e l’archivio degli SMS potrebbero rappresentare un forte rischio per la privacy.

Fabrizio

Studente di informatica e appassionato del mondo Android. Amo la musica elettronica.

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