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Huawei e ELIS (Educazione, Lavoro, Istruzione e Sport), consorzio senza fini di lucro dedito alla formazione di giovani e adulti in cerca di occupazione, presentano Huawei-QoE, l’applicazione per dispositivi Android di ultimissima generazione, nata dalla loro stretta collaborazione avviata nel 2010.

 

Il progetto per lo sviluppo di Huawei-QoE, durato nove mesi (ottobre 2011 – giugno 2012), si poneva come obiettivo principale lo sviluppo di un prototipo di applicazione Android per migliorare la qualità dei servizi video in streaming (QoE – Quality Of end user Experience) su smartphone e tablet. Per la realizzazione del progetto, Huawei ha messo a disposizione, oltre alla vasta esperienza in ambito di reti fisse e mobili, anche la tecnologia dei suoi terminali, MediaPad e Honour, utilizzati da ELIS per lo sviluppo e i test della nuova soluzione.


 

 

L’applicazione Huawei-QoE rappresenta un importante strumento, utile sia agli operatori sia agli utenti finali. E’, infatti, in grado di stimare la qualità dei servizi video in fase di pre-streaming e di raccogliere il feedback degli utenti che, subito dopo la fruizione del video, possono esprimere – attraverso una semplice votazione da 1 a 5 – il proprio parere sulla qualità della visualizzazione. Grazie a queste informazioni gli operatori possono costruire una banca dati importante di commenti degli utenti e misurare la qualità dei servizi offerti, mediante statistiche attendibili generate in tempo reale. Il principale vantaggio per i clienti è dato dalla possibilità di scegliere, prima della effettiva visualizzazione dei video, quelli con qualità più elevata.

 

“La collaborazione tra Huawei ed ELIS nasce nell’ambito del programma ELIS Innovation Lab (http://scuola.elis.org/innovation-lab), un laboratorio attivo in cui alcuni giovani lavorano su nuove idee, progetti innovativi e sviluppo di nuovi servizi mobili”, ha dichiarato Pietro Papoff, Direttore del Consorzio ELIS. “Il laboratorio è costituito da 50 giovani, diplomati e laureandi, che dedicano il 50% del loro tempo a studiare e il 50% del tempo a lavorare su progetti per conto delle imprese del mobile ecosystem. I temi di progetto sono centrati su tematiche di benchmarking, rapid prototyping, product testing e idea validation, che comprendono, ad esempio, mobile extension dei sistemi informativi aziendali (su dispositivi innovativi come iPad, iPhone,  dispositivi Android, tablet, ecc..), sviluppo di applicazioni consumer e prosumer per l’erogazione di servizi integrati tra il Mobile e il Web,  attività di testing della user experience di nuovi servizi e sviluppo di prototipi funzionali per consentire la valutazione delle idee di servizio e della relativa user experience”.

“Siamo stati favorevolmente colpiti dal talento e dalla professionalità dei giovani coinvolti in questo progetto”, ha dichiarato Roberto Loiola, Vice Presidente Western Europe di Huawei. ”Hanno dimostrato creatività e la capacità di proporre un approccio innovativo alla soluzione di un problema concreto, ottime credenziali per la loro carriera professionale. Ci auguriamo di poter proseguire questa proficua collaborazione con nuovi progetti nel prossimo futuro”.

Michele Dipace

Admin di Androidlab e "Computer Addicted", ha cominciato la sua"carriera" nella metà degli anni 80 sui computer 8 bit Commodore e Sinclair passando poi al 16 bit Amiga, diventandone grande appassionato. Oggi Linux user, crede che Android sia il sistema operativo destinato ad emergere nel mercato della telefonia mobile.

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