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Il Laboratorio Italiano Android e Google Chrome

 

La rete Long Term Evolution ormai di uso comune negli USA, inizia a muovere finalmente i primi passi anche in Italia. Con il via all’acquisizione delle frequenze utili a tale tecnologia nell’ottobre scorso da parte degli operatori, il futuro della rete comunemente indicata come 4G sembrerebbe iniziare a materializzarsi anche nel nostro Paese. La rete di quarta generazione apporterebbe ai naviganti notevoli migliorie della connessione rendendo perfino obsolete le convenzionali reti adsl via cavo a cui siamo abituati.


Tale nuova tecnologia permette infatti di raggiungere una velocità di connessione pari a 100 megabit al secondo il che unito alla versatilità di un comune smartphone, renderebbero l’esperienza della navigazione web un esperienza istantanea senza lunghi tempi di attesa per il download di files.

Non ho nominato appositamente “download di film e brani audio” in quanto sappiamo bene in quali burrascose acque i pirati ultimamente si trovano a navigare con la repentina chiusura da parte delle autorità dei siti di file sharing. Quindi, ricapitolando e ironizzando, l’homepage di Facebook si aprirà in una frazione di secondo.

 

 

Ritornando al tema dell’articolo, ad Ivrea (Piemonte) la compagnia telefonica Vodafone Italia sta già implementando, grazie ad una licenza sperimentale, la tecnologia LTE che utilizza le frequenze a 1800MHz che di solito sono utilizzate per le vetuste – e fin troppo spesso uniche nel Sud Italia – reti GSM. Il prossimo passo di Vodafone Italia sarà l’implementazione di tale tecnologia nello stadio di Torino che sarà quindi il primo stadio italiano a poter beneficiare di tale tecnologia. Sarebbero infatti già predisposti i primi apparati in grado di fornire sulla frequenza a 2600 MHz una velocità di 100 Mbps in download e 50 Mbps in upload.

Il servizio ovviamente non è al momento disponibile per tutti gli utenti, ma solamente per una fortunata schiera di clienti selezionati. Per noi comuni mortali il 2013 sarà l’anno di tale tecnologia e potremo – se Dio e burocrazia vorranno – beneficiarne liberamente con i nostri smartphone smartphone di prossima generazione già presenti nel mercato statunitense.

Inoltre ad Ivrea è già in cantiere il successore della tecnologia LTE e si chiamerà Lte Advanced e tale nuovo sistema di comunicazione raggiungerà una velocità – almeno per me – inimmaginabile, ossia 1 Gigabit al secondo.

 

Insomma il futuro è alle porte, siete pronti a cambiare smartphone oppure rimarrete relegati all’ormai vetusta tecnologia 3G?

 


[via La Stampa]

Michele Dipace

Admin di Androidlab e "Computer Addicted", ha cominciato la sua"carriera" nella metà degli anni 80 sui computer 8 bit Commodore e Sinclair passando poi al 16 bit Amiga, diventandone grande appassionato. Oggi Linux user, crede che Android sia il sistema operativo destinato ad emergere nel mercato della telefonia mobile.

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