AndroidLab

Il Laboratorio Italiano Android e Google Chrome

Il momento più atteso del Google I/O 2010 è finalmente arrivato, ed ha portato con se tante novità più di quelle che si aspettavano in primo momento.

Chi ha seguito la diretta live su Youtube lo sa, per tutta la prima metà del Keynote, non si riusciva a star dietro al caro Sundai Pinchu, ogni sua parola era un annuncio, una novità dietro l’altra, intermezzate qua e là a frecciatine ad Apple.

Tutta la prima parte è per noi, o meglio per lui, Android, il sistema operativo mobile che è cresciuto più velocemente nell’ultimo hanno con numeri che hanno impressionato non solo gli analisti ma Google stessa. Allora ecco che si snocciolano le cifre: 1 miliardo di miglia percorse usando Google Navigation in pochi mesi dal suo lancio, 50.000 applicazioni sul market, 180.000 sviluppatori per Android 100.000 smartphone attivati in un giorno, grafici che mostrano che chi usa Android usa di più il web e quello che il web offre.
Una rapida crescita che fa piacere a chi come noi ha puntato su questa piattaforma.

Dopo questo breve preambolo inizia il torrente di novità, amici androidi ecco a voi Froyo, ovvero la versione 2.2 di Android, anche se, per tutto quello che introduce, personalmente direi che se non è una 3.0 è una 2.5.

Froyo vuol dire prima di tutto velocità e questo grazie soprattutto al JIT, il Just In Time Compiler che permette alle applicazioni ed ai giochi di avere un incremento di velocità di bene cinque volte superiore ad android senza JIT.

Ma la velocità non è solo per le applicazioni, la velocità, è anche per il browser. La nuova versione del browser inclusa in Froyo utilizza lo stesso motore Javascript di Chrome, il V8, permettendo un guadagno in prestazioni che oscilla tra il doppio ed il triplo rispetto a prima. A proposito è esilarante la dimostrazione, con l’iPad che viene a dir poco messo in ridicolo dalle prestazioni del Nexus One con Android 2.2.

Ci sono poi 20 nuove funzioni rivolte all’utenza Enterprise, questo per aprirsi verso una tipologia di utenza che al momento preferisce saldamente affidarsi a RIM.

Tornando al browser, la nuova versione non è solo più veloce ma grazie all’html5 e ad una più bassa interazione con l’hardware del device è ora possibile usare i sensori per migliorare l’utilizzo delle applicazioni web o ad esempio, scattare una foto con la fotocamere direttamente dal browser senza che ci sia bisogno di aprire l’applicazione fotocamera. Tutto questo per aumentarela qualità dell’esperienza web, fino a non distinguere più quale sia l’applicazione web e quale no.

Froyo porta l’utilizzo di internet ad un nuovo livello e grazie al finalmente rinnovato sito web del market, sarà possibile navigare il market da pc, scegliere le applicazioni o musica (si nel nuovo market ci sarà anche la possibilità di acquistare musica) e inviarle al dispositivo. Non non ci sarà bisogno di nessun cavo di sincronizzazione, il dispositivo scaricherà automaticamente l’applicazione non appena si connetterà al web. Tutto questo grazie alle nuove api che anche gli sviluppatori potranno usare che permetto di inviare un messaggio ad un applicazione da internet attraverso la cloud fino al telefono Android, ne è dimostrazione l’uso di queste api con maps. Si può cercare una destinazione, inviarla al dispositivo ed immediatamente questo farà partire Navigation con la destinazione scelta. Meraviglioso.

Sono tante ed interessanti le novità, tra quelle annunciate c’è sicuramente Flash ed Air per Android, perché, e questa è una stoccata ad Apple, essere aperti non vuol dire essere esclusivi ma inclusivi e Flash ad oggi è presente ovunque nel web, è un fatto che non si può ignorare.Altra novità annunciata è la possibilità di installare le applicazioni sulla card SD, e si può lasciare la gestione completamene al sistema o possiamo decidere noi cosa mettere sulla SD cosa no. Poi finalmente il tethering wifi nativo ed infine la possibilità di effettuare tutti gli aggiornamenti disponibili per le applicazioni insieme senza dover

aggiornare una ad una o se vogliamo possiamo attivare per una singola applicazione gli aggiornamenti automatici.

La scelta su Android di come fare le cose è sempre nostra, Google cerca di dare più scelte possibile, e questo è un punto che Sundai ci tiene a sottolineare.

Tornando alle vere novità non trapelate c’è ora con la 2.2 l’Application Data Backup Api ovvero quando effettueremo un wipe di un dispositivo o cambieremo dispositivo, non solo, come

accade ora, avremo subito tutte le applicazione che avevamo installato ma ora anche i dati delle applicazioni. Permettendo una migrazione di dispositivo indolore.

Il servizio Voice è stato naturalmente migliorato peccato che questo a noi italiani importa poco visto che è sempre solo in inglese (anche se a detta loro riconosce qualsiasi accento inglese per quanto mal pronunciato).

Gli sviluppatori Android hanno ora a disposizione la possibilità di integrare il servizio di ricerca all’interno dei dati della propria applicazione, in modo che l’utente può cercare un particolare dato senza aprire l’applicazione ma usando la barra di ricerca. Inoltre ci sarà un nuovo strumento per gli sviluppatori, una nuova funzione della console di sviluppatore del market che raccogli tutte le informazioni dei crash delle loro applicazioni, in modo da poter correggere eventuali bug e rilasciare applicazioni sempre valide ed efficienti.
Naturalmente Google ha introdotto un suo sistema di ads per le applicazioni, ma non sono semplici banner pubblicitari, possono essere vere e proprie applicazioni la cui interazione può far partire la chiamata o Navigator con le indicazioni per un determinato negozio o anche aprire semplicemente il Market alla determinata applicazione da acquistare. Tutto questo per non farci dimenticare che il Business di Google è la pubblicità.

E con l’annuncio che tutti i presenti in sala riceveranno in regalo un htc EVO (oltre al già ricevuto nexus one), si chiude tutta la parte riguardante strettamente Android e la sua ultima incarnazione Froyo.

La seconda parte del Keynote è tutta per la Google TV rumoreggiata e finalmente svelata che verrà lanciata in autunno con il primo televisore che la integra costruito da Sony.

Non con qualche disguido tecnico dovuto a qualche problema con la connessione, si assiste alla presentazione di quella che parte come una semplice TV e diventa qualcosa di più avanzato fino a permettere una vera esperienza web completa, non un suo surrogato (Apple TV N.d.R.) e multimediale.
Ma quello che è veramente Google TV è qualcosa di più, infatti è l’unione di due tra le tecnologie più di successo di Google, Android e Chrome. Google Tv è costruita su Android (in particolare Android 2.1) ed integra totalmente il browser di BigG, potremo Quindi usufruire dal televisore delle applicazioni web tramite Chrome o delle applicazioni che usiamo tutti i giorni sul nostro smartphone grazie a da Android. Applicazioni che potranno, grazie agli strumenti di sviluppo messi a disposizione, esser totalmente integrate con l’esperienza televisiva, aumentandola.

Tutto ciò credo farà piace soprattutto a chi sviluppa per Android visto che con la stessa applicazione, lo stesso codice, senza cambiar nulla, pubblicandola sul market Android non solo raggiungerà tutto il potenziale bacino di utenza degli smatphone Android, ma in futuro anche i possessori di una Google TV. Una cosa non da poco che in futuro porterà credo ad un vero boom di sviluppatori indipendenti e non per Android

Si conclude questo Keynote, ed il Google I/O per quel che ci riguarda, con una chiacchierata tra i vari CEO che han reso Google TV possibile e che soprattutto credono in essa in particolare con le parole del CEO di Sony “when you beat Apple, you’re dominating”.

Che dire sono stati momenti fantastici, personalmente non vedo l’ora di avere tra le mani Froyo, e penso sia lo stesso per voi.
Ci lasciamo con un appuntamento, che è anche un po’ una promessa a voi e a me stesso, il live del prossimo Google I/O lo si farà veramente live da San Francisco e per Android l’appuntamento è a verso la fine del 2010 con Gingerbread.

Allora voi siete rimasti soddisfatti? Commentate liberamente il Keynote.

Michele Dipace

Admin di Androidlab e "Computer Addicted", ha cominciato la sua"carriera" nella metà degli anni 80 sui computer 8 bit Commodore e Sinclair passando poi al 16 bit Amiga, diventandone grande appassionato. Oggi Linux user, crede che Android sia il sistema operativo destinato ad emergere nel mercato della telefonia mobile.

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  • EnricoDroid

    Cmq sembra che nexus one e motorola Droid riceveranno froyo in giugno, se motorola si comporta come per la 2.1, il milestoneo dovrebbe ricevere froyo insieme al droid più o meno(la 2.1 l'ha ricjavascript: postComment(0);evuta anche prima, ma solo perchè verizon non dava l'ok al roll out dell'update)

  • L'unica cosa che mi ha lasciato cosi diciamo dubbioso, è il mancato annuncio dell'uscita dello stesso Froyo. Speriamo sia questione di settimane e non mesi come si sente dire in giro.

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