AndroidLab

Il Laboratorio Italiano Android e Google Chrome

Si è concluso da pochi minuti il Keynote d’apertura del Google I/O conferenza che attendavamo trepidamente.

Per chi non l’ha seguita in diretta diciamo subito che il giorno di Android è domani, quindi pazientate ancora un giorno, sono sicuro che il premio varrà l’attesa. Comunque anche questo primo giorno non ci ha lasciato a bocca asciutta, in apertura del keynote si è subito voluto sottolineare che I/O non sta solo per Input/Output, ma bensì anche per Innovation/Open, è sarà proprio questo il leit motiv delle novità presentate.

Messe da parte una battuta a Jobs prima ed una frecciatina ad Internet Explorer di Microsoft dopo, si entra nel vivo degli interventi e si inizia con una carrellata di come l’html5 sta cambiando e cambierà il web con dimostrazione di due realtà di successo che hanno costruito applicazioni html5 che spingono al massimo l’usabilità e l’interattività, si finisce con una prima notizia, tutti i servizi di Google da oggi supporteranno l’html5 in maniera ufficiale.

Questa piccola notizia porta direttamente all’annuncio forse più importante di oggi, Google rilascerà sotto licenza BSD, quindi Open Royality Free i codec VP8 e nel fare questo convertirà tutti i video di YouTube a a questo codec, abbandonando di fatto l’h264, candidandolo direttamente come codec standard dell’html5, che ricordiamo per far si che sia ratificato come standard, deve avere solo componenti open.

Cosa vuol dire questo?, primo che per quanto a Jobs piace l’h264 non sarà mai lo standard dell’html5, secondo con questa mossa Google da la possibilità ancora una volta ai browser open di crescere e di sopravvivere nell’era dell’html5, dire che il capo ingegnere di Mozilla era contento di questa mossa di Google è dir poco.

A questo punto si ci potrebbe chiedere e Adobe con il suo flash? Premettendo che flash sarà in giro ancora per molto molto tempo, naturalmente Adobe è sul carro di Google insieme a tutte le maggiori aziende software e produttrici hardware facendo così già da oggi il codec VP8 uno standard di facto.


Dopo una breve dimostrazione da parte di Adobe di come sarà facile creare siti web html5 con Dreamweaver CS5 si chiude il capito html5 e si apre il capitolo Web Application.

Prima novità, Google Wave, vi ricordate di wave vero?, sarà da oggi aperto a tutti non solo più su invito, dando così si spera una nuova spinta a questa piattaforma.

Seconda novità importate è l’annuncio della creazione di un Chrome Web Store, una sorta del nostro Market Android dove gli sviluppatori potranno pubblicare le proprie applicazioni web che saranno poi installabili direttamente in Chrome e all’apertura della nuova scheda di navigazione potremo vedere tutte le nostre applicazioni installate.

Le anteprime ed i casi d’utilizzano mostrate sono davvero interessanti e comprendono giochi 3d direttamente dal browser e un Enriched Magazine, che farà forse bella figura su di un tablet Android. Tutta questa meraviglia sarà disponibile a breve, a mio avviso in concomitanza dell’uscita dei primi netbook con Chrome OS.

Il keynote volge al termine e l’ultima parte è dedicata prettamente agli sviluppatori di Applicazioni Web, interessa quindi forse più i tanti sviluppatori presenti in sala che noi che seguivamo la diretta sperando di carpire già dal primo giorno le novità che riguardo il mondo Android più da vicino.

Comunque per dovere di cronaca va detto che i nuovi strumenti introdotti da Google e soprattutto l’unione del suo Google Web Toolkit con il Framework Roo Sprint di VMWare, renderà a molti lo sviluppo di applicazioni web (da pubblicare poi sul Chrome Web Store magari) veloce e semplice, e soprattutto permette lo sviluppo di complesse applicazioni usando semplicemente eclipse e Java che chi sviluppa per Android conosce bene.

Ora non ci resta che aspettare domani per le novità che tutti veramente stiamo aspettando, l’appuntamento è alle 17.30 con la diretta video sul canale YouTube e con la diretta live qui sul blog.

Michele Dipace

Admin di Androidlab e "Computer Addicted", ha cominciato la sua"carriera" nella metà degli anni 80 sui computer 8 bit Commodore e Sinclair passando poi al 16 bit Amiga, diventandone grande appassionato. Oggi Linux user, crede che Android sia il sistema operativo destinato ad emergere nel mercato della telefonia mobile.

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