AndroidLab

Il Laboratorio Italiano Android e Google Chrome

Terminato il keynote del secondo ed ultimo giorno del Google I/O 2011. Giornata questa interamente dedicata a Chrome e alle tecnologie web.

Questo secondo keynote, a mio giudizio, meno esaltante rispetto a quello di ieri, di fatto non porta grosse innovazioni sconvolgenti. Ma comunque ci regala sempre un 50 minuti di demo di quelle che sarà il futuro del web secondo Google.

Prima di parlare del keynote in se, mi pare giusto sottolineare come quest’anno la piattaforma per usufruire live delle dirette del keynote è eccezionale. Personalmente non ho avuto nessun problema o rallentamenti con lo streaming. Di notevole efficacia e semplicità, in puro stile Google, anche l’intera piattaforma web a supporto dell’i/o dove si trovano facilmente notizie e materiale dalle varie Sessioni. Ci avevan promesso che avrebbero fatto si che chi non poteva essere fisicamente al keynote, avrebbe avuto l’impressione di esserci. Direi promessa mantenuta, se non fosse per il fatto che noi non eravamo a San Francisco.

Come già detto questa giornata è la giornata del web al Moscone Center e web per Google vuol dire Chrome. Ecco quindi sul palco Sundar Pichai che ci fa vedere come in un solo anno il Browser di BigG ha raddoppiato il numero di utenti, passando ora a 160.000.000. Anno questo che ha visto ben 8 versioni di Chrome, ognuna che portava una novità, piccola ma cruciale a rendere il web non solo un mezzo ma lo strumento stesso per la produttività quotidiana.

Chrome 12

Ci vengono poi subito illustrale le nuove funzioni presenti in Chrome 12, come l’accelerazione hardware per i css e per i canvas 3d. Accelerazione che permette un incremento prestazionale di ben 10x rispetto a prima.
Poi ecco finalmente disponibili per le Web Application del Chrome Webstore la possibilità degli acquisti in app, il tutto integrabili dagli sviluppatori con una sola riga di codice. La cosa più interessante è che Google tratterrà solamente il 5% dalla transazione, nessun altra spesa da parte degli sviluppatori. Questo unita al fatto che da ora il chrome webstore è disponibile globalmente e che Rovio ha già reso disponibile su di esso la versione web application di Angry Birds (correte ad installarla, personalmente già fatto), ci fa capire che Google ha deciso di premere l’acceleratore sulla diffusione e l’uso delle web application e dei servizi cloud in generale. Tutto in favore di Chrome e Chrome OS.

ChromeOS e Chromebook


Chromebooks

Naturalmente non poteva mancare Chrome OS, il primo os con la testa tra le nuvole. Lanciato poco tempo fa con, di fatto, un beta test pubblico è ora maturo e pronto per il rilascio al consumatore attraverso i Chromebook prodotti da Samsung e Acer, e disponibili dal 15 giungo in USA, UK, Spagna, Olanda, Germania ed Italia.
La versione attuale di Chrome OS ha fatto passi da gigante, accogliendo molte delle richieste degli utenti del programma pilota. Tra queste  troviamo un file manager con la conseguente possibilità di scaricare file sul proprio chromebook, il supporto a storage esterno tramite la porta usb e un mediaplayer per riprodurre i file audio e video. Inoltre, tre delle web application di google più utilizzate per la produttività, saranno disponibili anche offline; stiamo parlando di Gmail, Calendar e Docs.
Il prezzo di questi chromebook partirà da 349$ per una versione solo wifi con uno schermo da 11.6”. Bellissimo, a parer mio, lo spot creato da google per i chromebook, dateci un’occhiata:

Immagine anteprima YouTube

Anche se il keynote si conclude così, il Google I/O continua, e altre novità vengono annunciate nel corso delle varie Sessioni, come per esempio nuove funzionalità e voci dell’Android Market. Che noi di Androidlab approfondiremo adeguatamente in un posto separato.

Permettetemi ora di dare un giudizio globale a questo Google I/O, almeno per quanto visto fin’ora, rispetto all’anno passato non abbiamo avuto novità sconvolgenti. Piuttosto Google ha voluto consolidare quelle realtà che al momento gli stanno portando più successo, Android e Chrome.
Sicuramente Google continua dietro le tende a innovare e a pensare alla Next Big Thing. Ma ha deciso di usare questa che è ormai la sua più grande vetrina mediatica per dare più spazio a quei suoi prodotti di successo. Una scelta direi giusta di un’azienda che continua a pensare e a creare come farebbe una startup ma che vuole avere delle basi ben solide su cui poggiarsi. L’unico rischio che si prende oggi è Chrome OS, un rischio calcolato che sembra abbassarsi sempre di più nel momento in cui Google riesce a coinvolgere le aziende ad aderire al programma Chromebook for Business e le scuole al programma Chromebook for Education.

L’appuntamento con l’I/O è per il prossimo anno sempre qui su AndroidLab.it (o se ci capita un colpo di fortuna, magari direttamente da San Francisco)

Michele Dipace

Admin di Androidlab e "Computer Addicted", ha cominciato la sua"carriera" nella metà degli anni 80 sui computer 8 bit Commodore e Sinclair passando poi al 16 bit Amiga, diventandone grande appassionato. Oggi Linux user, crede che Android sia il sistema operativo destinato ad emergere nel mercato della telefonia mobile.

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