AndroidLab

Il Laboratorio Italiano Android e Google Chrome

Il caso Oracle-Google dove la prima accusa la seconda di violazione di 7 brevetti non è ancora concluso, un assaggio della possibilità di semplice FUD c’è stato quando qualcuno ha tentato di dare la colpa della violazione di copyright a qualche file inutile e già rimosso.

Ora arriva un’altra questione molto spinosa nelle mani di Google, potenzialmente molto più grave. Edward J. Naughton, un professore di “legge sul copyright” (copyright law) all’Università di Houston ha accusato Google di aver copiato 2.5mb e 700righe di codice da alcuni file header del kernel Linux, di averne cambiato l’intestazione e di fatto anche la licenza e di averli inclusi nella Bionic library di Android (la libreria C di Android).

Più in particolare nell’intestazione è stato inserito che il codice non rappresenterebbe materiale coperto da copyright (“no copyrightable information“). La tesi di Google è, in pratica, che i file header contengono semplicemente “constants, structures, and macros” non soggetti a copyright.

È propri qui il nocciolo della questione, in passato lo stesso Linus Torvalds (principale sviluppatore del kernel Linux, per chi non lo conoscesse 🙂 ) disse l’esatto contrario:

“In short: you do _NOT_ have the right to use a kernel header file (or any other part of the kernel sources), unless that use results in a GPL’d program.”

“So you can run the kernel and create non-GPL’d programs […]
BUT YOU CAN NOT USE THE KERNEL HEADER FILES TO CREATE NON-GPL’D BINARIES.
Comprende?”

La cosa che rende ancora più grave la questione è che questi file header vengono usati nella libc di Android e sono direttamente disponibili agli sviluppatori di applicazioni in userspace che usano l’NDK, tipicamente quindi gli sviluppatori di giochi.

Questo vorrebbe dire che non solo Google dovrebbe con ogni probabilità cambiare la licenza della Bionic, da BSD alla GPL (introducendo molti problemi alle versioni di Android non libere modificate dei produttori hardware), ma anche che quei giochi o programmi che fanno uso di quei file header andrebbero rilasciati con licenza GPL.

Un’altra alternativa per Google sarebbe usare la classica Gnu C Library (glibc, usata naturalmente dalle distribuzioni Gnu/Linux, ma anche da MeeGo), che è rilasciata con licenza LGPL la quale garantirebbe meno problemi alle opere derivate di Android, ma sorgerebbe un problema tecnico, l’adattamento non credo risulterebbe facile.

Google ha sempre cercato di lasciare la GPL fuori dal progetto Android, il perchè è facile da capire, le aziende che vogliono usare Android per costruire software personalizzato e proprietario non potrebbero farlo se di mezzo c’è la GPL. Vedi tutti i problemi che nascono con i sorgenti del kernel Linux, che è software GPL; il rilascio dei sorgenti dei kernel modificati all’uscita di un nuovo cellulare non sempre è tempestivo.

Fonti ZDNet, FOSSPatents

Aggiornamento:

Andrea Stagi (@4ndreaSt4gi) su twitter mi linka questa vecchia discussione del 2003 dove Richard Stallman (fondatore del progetto GNU e ideatore della licenza GPL) interviene proprio sulla questione dei file header. Molto chiaramente Stallman dice che la filosofia della Free Software Foundation è di non considerare l’uso dei soli file di header un’opera derivata.

Questo darebbe ragione a Google, ma Stallman purtroppo non ha detto chiaramente se quel codice va considerato soggetto a copyright o meno, la questione quindi potrebbe essere più complicata.

Michele Dipace

Admin di Androidlab e "Computer Addicted", ha cominciato la sua"carriera" nella metà degli anni 80 sui computer 8 bit Commodore e Sinclair passando poi al 16 bit Amiga, diventandone grande appassionato. Oggi Linux user, crede che Android sia il sistema operativo destinato ad emergere nel mercato della telefonia mobile.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedInPinterestGoogle PlusYouTube

Forum Android
Diventa un blogger, scrivi un articolo