AndroidLab

Il Laboratorio Italiano Android e Google Chrome

Ennesimo capitolo della saga “Frammentazione Android”, ne avevamo già parlato tempo fa quando scrissi un articolo sul mio blog personale in occasione di un post su iPhoneItalia completamente falso. Se volete approfondire qua c’è il mio vecchio articolo.

Non contenti quelli di iPhoneItalia ne hanno combinata un’altra delle loro, forse meno grave questa volta, ma vediamo perchè.

La Rovio

Technmarketing.com ha intervistato Peter Verterbacka, il “Mighty Eagle” di Rovio, lo stesso che ha realizzato un video in collaborazione con Google riguardo la monetizzazione sui dispositivi mobile.

Peter a differenza di altre volte parla apertamente di Apple e di Android, dicendo prima parole più severe sull’ecosistema Android e poi più diplomatiche sullo sviluppo del software.

I have tried your games on various platforms including Maemo (Bounce). How do you view the various mobile OSs in regard to the future of mobile technology? Which will prevail?

“Apple will be the number one platform for a long time from a developer perspective, they have gotten so many things right. And they know what they are doing and they call the shots. Android is growing, but it’s also growing complexity at the same time. Device fragmentation not the issue, but rather the fragmentation of the ecosystem. So many different shops, so many different models. The carriers messing with the experience again. Open but not really open, a very Google centric ecosystem. And paid content just doesn’t work on Android.

Riassumendo e traducendo; Apple rimarrà la piattaforma numero uno per lo sviluppo di software, Android sta crescendo, ma contemporaneamente cresce la complessità. La frammentazione dei dispositivi non è un problema, ma lo è la frammentazione dell’ecosistema. Tanti tipi diversi di market, tanti tipi diversi di modelli (ndr ??). Gli operatori pasticciano, Aperto ma non realmente aperto, un vero ecosistema Google centrico. E i contenuti a pagamento semplicemente non funzionano su Android.

Sembra tanto un lasciarsi andare a critiche senza dire molto in realtà. Google centrico? Forse lo sviluppo del codice Android si, ma non credo si riferisse a questo, i produttori hardware sono liberi di fare quello che vogliono con i sorgenti Android vista la licenza (Apache 2). Ok tanti market, ma uno solo principale, sono stati loro poi a scegliere GetJar, invece del Market Android, come primissimo veicolo di distribuzione di Angry Birds.

Aperto, ma non veramente aperto mi trova anche abbastanza d’accordo (visti tutte le Google apps e i file proprietari necessari anche sui Google Phone) ma non vedo come questo possa creare problemi alla Rovio. Che le applicazioni a pagamento vadano meno che su Apple Store lo sappiamo, è un discorso lungo secondo me, molto semplicemente è un altro ecosistema e funziona in maniera diversa, lo dice anche Peter subito dopo.

What do you think of the whole Android fragmentation issue and Steve Jobs’ recent rant about Android (audio here)? Did you meet difficulties when developing for Android?

“Fragmentation on the device side is not a huge problem, but Steve is absolutely right when he says that there are more challenges for developers when working with Android. But that’s fine, developers will figure out how to work any given ecosystem and as long as it doesn’t cause physical pain, it’s ok;-) Nobody else will be able to build what Apple has built, there just isn’t that kind of market power out there.

That doesn’t mean that model is superior, it’s just important to understand that Apple is Apple and Google is Google. Different. And developers need to understand that. Different business models for different ecosystems.

La frammentazione dei dispositivi non è un grosso problema, ma Steve (ndr Steve Jobs) ha assolutamente ragione quando dice che ci sono più sfide per gli sviluppatorri quando lavorano con Android. Ma questo va bene, gli sviluppatori devono capire come lavorare con qualsiasi ecosistema e fino a che questo non causa dolore fisico è ok :). Nessun’altro sarà in grado di costruire quello che la Apple ha costruito, non c’è semplicemente abbastanza mercato lì fuori.

Questo non vuol dire che il modello (ndr Apple) è superiore, è solo importante capire che Apple è Apple e Google è Google. Sono differenti. E gli sviluppatori devono capire questo. Modello di business diverso per diversi ecosistemi.

Parole sicuramente vere e per niente accusatorie, personalmente non sono solo d’accordo sul fatto che non ci sarebbe così tanto mercato per gli smartphone, credo che per i cellulari di fascia bassa (per prezzo) il mercato ci sia eccome e che questo mercato possa essere riempito solo da Android.

iPhoneItalia

L’articolo superficiale, falso e tendenzioso è questo qua. Pressapochismo in alcune affermazioni, dichiarazioni assolutamente inventate, virgolettati inesistenti e commenti (naturalmente) disinformati.

Come ho ricordato all’inizio non è la prima volta, qui il loro vecchio articolo. Nei commenti ho ovviamente provato a farmi sentire, ma non ho ricevuto risposta.

Forse si potrebbe pensare a una qualche azione di protesta da tutta la comunità Android italiana? Spammare nei commenti? Far girare il più possibile la cosa nei blog? Si accettano proposte.

Michele Dipace

Admin di Androidlab e "Computer Addicted", ha cominciato la sua"carriera" nella metà degli anni 80 sui computer 8 bit Commodore e Sinclair passando poi al 16 bit Amiga, diventandone grande appassionato. Oggi Linux user, crede che Android sia il sistema operativo destinato ad emergere nel mercato della telefonia mobile.

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  • franky

    hahahha sono ridicoli i fan apple..ancora a dire che android ha i mesi contati, quando praticamente tempo un anno ed ammazzerà il mercato e poi saranno gli sviluppatori a doversi " PIEGARE " nn il contrario.. ( vedi windows )
    Cmq la manipolazione dell'articolo è evidente..nn sò come si faccia a essere così di parte..ma alla fine è una cosa che in italia è di casa..la politica insegna

  • parlo da fan apple per il monad die computer i ipod soon un felice possessor di htc desire hd ed ex possessore di iphone 3gs.

    Come detto Apple è Apple, ma dall'altra parte c'è Google con il suo youtube, picasa, maps ……
    I servizi che ci sono di base su un android specialmente se abbinato ad htc sense non si trovano su iphone.

    La mia unica speranza è che google cerchi di migliorare android integrando bene tutti i sui servizi.
    inoltre la parte grafica deve essere migliorata assolutamente.

    Poi spero che Android non entri nel mondo della fascia bassa facendo la fine di symbian, secondo me sono le fasce a dover cambiar standard. mi spiego la fascia bassa deve diventare media la media top ecc….

  • Mattia

    Tpico di chi vede la propria posizione dominante crollare inesorabilmente, si cerca di buttare fango su quella che è la preoccupazione più grande.
    Com'era la frase? "Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci."
    Non so se trova un riscontro quello che dico, ma credo ci sia un nesso tra sistemi chiusi (dittature) e il bisogno di cercare sempre e comunque di denigrare l'ecosistema dei sistemi aperti/democrazia (attenzione, non anarchia come molti vogliono pensare).
    Certo qui parliamo solo di un blog, ma è dagli abitanti che si giudica una città.
    Situazioni analoghe si sono verificate negli anni (sempre per riprendere il discorso open/closed) tra windows e gnu/linux, per esempio, ma il discorso vale sia per il software quanto per qualsiasi altro ambito.

  • gsources75

    >Poi spero che Android non entri nel mondo della fascia bassa facendo la fine di symbian,

    Non ha senso quello che dici, Android è open quindi può essere usato anche per cell da 100 euri e non è un male, anzi… pensare che normali persone, operai o persone con pochi soldi o poco inclini alla tecnologia possano usare con 100-200 euro , internet, apps, gps, mappe etc etc…

  • TheMorpheus

    Ottimo articolo, ed ennesima ottima figura degli Apple fanboy!!
    Mi viene da ridere!! :))

  • comunque commentando un attimo l'intervista, sinceramente non vedo come sia uno "svantaggio" il fatto di dover un attimo programmare considerando le varie piattaforme hw su cuoi funziona android uno svantaggio. È quello che un buon programmatore deve fare e fa sempre. Non esiste programmare senza stare con la mente a pensare a come e dove verrà eseguita l'applicazione, programmare non è solo scrivere codice.
    Capisco le difficoltà iniziali maggiori per chi è alle prime armi, ma questo vuol dire solo che almeno chi programma per android in linea di massima ha un minimo di basi più solide e non è uno script kiddie.

  • sharp

    attenzione a non guardiamo il dito anziché la luna la critica becera dalla community apple da fastidio, ma nell'intervista in lingua originale ci sono delle verità che vanno affrontate e migliorate . Verterbacka mette in luce delle situazione poco produttive e forse non lungimiranti e non ci si può nascondere dietro la fantomatica "libertà" di sviluppo per ignorare disordine e caos. Senza dubbio android macina numeri da capogiro con le vendite, ma il dato che il maggior traffico mobile, ormai quasi a parità di dispositivi, sia maggiormente generato da ios deve far riflettere. L'ecosistema googleiano ancora non è florido e la varietà di offerta di market, supporto, app anzichè incoraggiare scoraggia se non rimane del tutto sconosciuta all'utente.
    La frammentazione è un problema che esiste e con i crescente numero di dispositivi si rischia di andare in contro ad una non ottimizzazione delle applicazioni per i vari terminali con conseguente spreco di risorse che inevitabilmente si ripercuoterà sulla durata della batteria più che sulla fluidità. E' comprensibile che una piccola software house (che avvolte è solo una persona) rincorra ogni singolo device e va sempre tenuto conto che il vero miracolo che fece apple con l'iphone non era certo nell'hardware, ma ben si nell'estrema ottimizzazione, anni di sviluppo di os per Mac hanno radicato questo retaggio che andrebbe adottato anche nel proprio piccolo.
    Un altro problema che va assolutamente risolto è la non remuneratività dello store, da utente è piacevolissimo trovare quasi tutto a gratis, ma è chiaro per chi ci deve mangiare con il proprio lavoro non è una situazione sopportabile sul lungo periodo. Per capirci ho seri dubbi che un prodotto valido come Angry Birds senza l'elevato numero di vendità in appstore avrebbe potuto espandersi anche su android con tale velocità e quantità.
    Per la proposta dello spam e azione ritorsive varie lasciata perdere! Non è né corretto né educato e da utenti intelligenti queste cose becere proprio sono da evitare. Se proprio volete fare una protesta seria fate provare il vostro device android ad amici parenti e ogni passante che incontrate per strada e convincetelo che è una scelta saggia

    • Guarda o si inizia a parlare dei singoli problemi o si parla di aria fritta.
      È fuori discussione che Apple e gli sviluppatori iPhone sono avvantaggiati nello sviluppo perchè sanno già su che hardware andrà a girare il software che stanno scrivendo, ma io tutti questi problemi su Android non li vedo.
      Tu scrivi un'applicazione per Android, l'hardware è secondario, ci pensa il sistema a comunicare con l'hardware, l'api che usi per accedere al GPS è uguale in tutti i telefoni Android.
      Lo spreco di risorse è sempre uguale non dipende da come usi l'hardware che hai a disposizione perchè le api sono sempre le stesse…

      Riguardo la remuneratività dello store sono gli utenti a decidere, ed è giusto così, mi pare una semplice legge di mercato. Se c'è poca domanda per applicazioni a pagamento ti devi adattare ad altri modellli di business.

      Riguardo le proposte di spam ho spieegato in un commento sotto, riporto:
      "Ho scritto spammare, non spam, intendevo andare lì in massa e scrivere commenti inerenti alla vicenda…basterebbe essere in tanti. Sarebbe una semplice forma di protesta e di espressione di quello che si pensa. Come dici te si potrebbe scrivere di citare sempre le fonti, di non inventarsi virgolettati ecc."

    • riguardo ai ricavi, rovio secondo le loro dichiarazioni, guadagna molto di più dagli ads della versione android (circa un milione al giorno) che dalle vendite sull'apple store. Per questo hanno scelto questo modello di rilascio per android, che a conti fatti è risultato vincente. Con gli ad continuano a guadagnarci sempre, finchè quell'applicazione viene usata, il flusso di cash è continuo più di quello delle vendite dell'iphone.

      Per la questione supporto ai tanti dispositivi, l'unico problema di android è che non tutti i dispositivi sono top di gamma, ci sono dispositivi con caratteristiche hw basse e logicamente non possono girare un gioco che richiede risorse, c'è poco da fare. L'unico modo per rovio è alleggerire tutta la grafica e usare api opengl compatibili con le gpu dei telefoni più vecchi o di fascia bassa. Ma è una scelta dello sviluppatore una volta fatta la scelta si sa come e dove girerà l'applicazione così come si sa con l'iphone.

  • sharp

    Chiedo scusa mi sono mangiato un "non" quando parlavo della rincorsa all'ottimizzazione per ogni singolo device

  • scusate ma… non vedete il quadro generale!

    piuttosto di parlare dei problemi che ha sollevato questo sviluppatore preferite parlare di iphoneitalia che dice cazzate!
    Dai, leggetevi l'intervista, il riassunto è questo: "apple è il numero 1, android ha qualche problema ma in fondo va bene"
    vi accontentate? 🙂

    se poi iniziate a parlare di spam e cazzate varie… bhè, i ridicoli diventate voi, non trovate?
    piuttosto rompete un po' i coglioni per chiedere articoli scritti meglio, chiedete che vengano controllate SEMPRE le fonti (e qui pure io (apple&iphone-user) mi trovo d'accordo con voi)
    certo, i commenti di quell'articolo sono stupidi, però con queste frasi non fate certo bella figura!

    • Mi pare di aver discusso di quello che ha scritto lo sviluppatore, c'è un paragrafo intero.
      Mi pare poi molto importante parlare di un blog che fa disinformazione di parte (e non è la prima volta) soprattutto se è molto seguito come lo è quello.

      Ho scritto spammare, non spam, intendevo andare lì in massa e scrivere commenti inerenti alla vicenda…basterebbe essere in tanti. Sarebbe una semplice forma di protesta e di espressione di quello che si pensa. Come dici te si potrebbe scrivere di citare sempre le fonti, di non inventarsi virgolettati ecc…

    • Veramente dice che sono semplicemente modelli diversi, nessuno dei due è più valido dell'altro.
      sono sullo stesso piano, questo è il sunto corretto dopo aver letto tutta l'intervista e non solo la prima frase.
      Ed è giusto così, dice un'ovvietà, sono diversi validi entrambi e con difetti entrambi.
      Anzi dice anche che sviluppare su android ti pone sempre davanti a nuove sfide ed è giusto che sia così, uno sviluppatore che non ama le sfide, che sviluppatore è?

      Certo c'è semrpe il bisogno di far cassa, e la si fa se l'applicazione è valida. Credete veramente che se Angry bird fosse stata in vendita sul market (che il market ufficiale è solo uno come è uno per apple) non avrebbe fatto gli stessi volumi di vendita della versione ios? Ma andiamo questa è una cavolata.
      Semplicemte è stato scelto, in modo vincente, un modello di rilascio basato sugli ad che su android funziona meglio che su ios, questa scelta porta a rovio introiti maggiori della versione ios, e soprattutto continui. Se contate poi che comunque rilasceranno una versione ads-free, chi la comprerà avendo già la versione corrente, farà guadagnare rovio 2 volte.

      Polemiche sulle difficoltà di programmazione sono inutili è sterili, se si programmasse solo quando è semplice, il C non lo userebbe più nessuno.
      Polemiche sui guadagni che porta l'una o l'altra versione anche sono inutili, visto che loro stessi qualche settimana fa avevano comunicato i guadagni che stanno facendo dalla versione android.
      Di cosa vogliamo parlare quindi?

  • sharp

    sulla questione di angry birds si potrebbe dibattere lungamente, ma secondo la mia modestissima opinione il circolo virtuoso di banner che lo mantiene in android difficilmente sarebbe potuto essere avviato senza la popolarità di cui godeva già su appstore. I banner pubblicitari generano un gettito da circa un milione di dollari mensilmente per angry birds, ma su android è sbarcato da già ben noto perche la gavetta l'aveva macinata su ios.
    Il mantenimento con la pubblicità per il momento resta più un eccezione che il trend consolidato. Si può dire che le piattaforme ios-android al momento sono quasi speculari: l'uno genera introiti quasi esclusivamente dalle inserzioni mentre il market non genera grandi cashflow mentre l'altro con appstore e iads vede la situazione opposta

    • questo può essere vero come può non esserlo. Io ad esempio prima che sbarcasse su android, ero totalmente all'oscuro dell'esistenza di tale gioco. Sarò sicuramente io l'eccezione eh, ma se un'applicazione è fatta bene e coinvolge, può riuscire ad avere lo stesso successo anche senza passare prima per ios, forse impiegherà più tempo, ma l'avrà a prescindere.

    • anche io non sono completamente d'accordo, anche io non lo conoscevo prima che uscisse su android, conoscevo più fruit ninja!!

  • @monossido e EnricoDroid: sarà, io però leggo frasi come "Apple will be the number one platform for a long time from a developer perspective" (ndJJSaccolo: il sistema apple è ben fatto) e " Android is growing, but it’s also growing complexity at the same time" (ndJJsaccolo: android ha qualche problema)… per poi cmq dire "Device fragmentation not the issue, but rather the fragmentation of the ecosystem" (ndJJSaccolo: ma in fondo va bene)

    @enricodroid: qui ti sbagli: più semplice è programmare meglio è!
    E con semplice non intendo "meno personalizzabile" o "limitato" eh! assolutamente!
    Quando mostravo a monossido l'SDK per programmare su iphone/ipad lui diceva "anche per android dovrebbero fare una cosa del genere", non "troppo facile, non c'è divertimento"!

    finora i commenti più interessanti li ha scritti sharp 🙂

    • La risposta che conta è la seconda. Lì chiaramente si dice che uno sviluppatore non deve aver problemi ad adattarsi all'ecosistema, che non è inferiore a ios, è semplicemente diverso. (Uno sviluppatore che non è capace di questo meglio che cambia mestiere ndEnrico). Per uno sviluppatore sarà la numero uno come piattaforma di scelta non per qualità, ma semplicemente perchè nel breve termine ti fa rendere mediamente di più, io la intendo così visto poi il proseguimento della risposta. Senza contare che un utente ios mediamente è abituato a pagare di più le applicazioni, contro i prezzi medi nettamente inferiori dell'android market, questo permette di vendere facilmente a prezzi più alti. Questo è il discorso che si fa, è un discorso economico, non tecnico, tecnicamente dice chiaramente che stanno sullo stesso livello, sono solamente differenti.

      La complessità perchè deve essere un difetto? la complessità è la chiave dell'evoluzione, per superare la complessità che ci viene posta davanti uno sviluppatore in quanto tale, si documenta, studia, ci pensa, arriva anche a non dormirci la notte. Ma alla fine di questo processo la domina, la fa sua questa complessità è la supera, aspettando la prossima sfida. Questo vuol dire programmare, soprattutto solo così si riesce poi ad innovare.

      Semplice vuol dire esattamente semplice, non limitato, altrimenti avrei detto limitato. Semplice vuol dire ke le skill di ingresso richieste sono inferiori, semplice vuol dire che anche se non hai basi di programmazione, ergo non sei un programmatore, la cosa è talmente chiara pulita e lineare che riesci a lavorarci facilmente. Il punto è che quello che impari facendo le cose praticamente su una piattaforma "troppo semplice" non necessariamente ti fanno acquisire skill utili per altre piattaforme o linguaggi.
      Agli sviluppatori o ai SE non viene mai e poi mai insegnato un determinato linguaggio o piattaforma di sviluppo. Quello che viene insegnato sono le basi, le fondamenta che gli permettono poi di padroneggiare con facilità qualsiasi situazione o linguaggio che la vita lavorativa e non ti mette davanti.

      La semplicità serve ai programmatori esperti per far le cose ad occhi chiusi e accontentare il datore di lavoro di turno. La complessità invece è necessaria se si vuole cresce e diventare programmatori esperti.
      È proprio la forma mentis che è diversa in queste due situazioni, non so se mi spiego. Non dormire o sognarsi il codice la notte (a chi non è mai capitato?) perché il tuo codice non va o perchè non riesci a superare un ostacolo implementativo, forgiano uno sviluppatore.
      Ci saranno sempre sfide e problemi, ci sarà sempre una strada semplice ed una complessa, la scelta che si fa non è sbagliata è frutto del nostro modo di concepire l'arte della programmazione.

      Io la concepisco così:)

    • JJsaccolo non riesco a capire di cosa stiamo discutendo, il tipo (ricordiamo che non è uno sviluppatore, almeno da quello che ho capito) ha detto alcune cose, niente di eclatante e soprattutto non supportate da nessuna motivazione ben precisa. Ho cercato di analizzare i punti nell'articolo.
      Vogliamo dire che per uno sviluppatore l'ecosistema Apple può garantire maggiori ricavi con minor sforzo? Va bene, è una sua opinione e forse è così, forse no. Secondo me però nel medio periodo il grosso vantaggio che ha android nella copertura di fette di mercato molto ampie (da cellulari da 99€ a cellulari/tablet da 700€) sarà vincente.

  • sharp

    enricodroid
    tu eri all'oscuro dell'esistenza ma intanto angry birds aveva già generato i milioni di dollari di utili che gli hanno permesso l'espansione su nuove piattaforme e store, e la sua storia non inizia neppure con ios ma bensì da symbian. Non siamo occlusi e sbirciamo anche negli "universi paralleli" delle altre piattaforme non solo per criticare o denigrare perchè il mondo non inizia per G e finisce per E. E questa non vuol essere una stoccata personale, ma un invito all'intera community
    I fanboys a mio avviso peccano di visione oggettiva, leggo di dominio, posizione dominante e leadership ,ma credo che non sia ben chiaro quali siano le strategie e le intenzioni delle aziende. Apple ha spesso e volentieri dimostrato che le quote di maggioranza del mercato non sono certo il suo obbiettivo perchè il "piccolo giardino"(che poi tanto piccolo non è) basta a generare utili ed ad attirare le risorse necessarie all'implementazione e spesso e volentieri ha preso scelte contrarie alla commercializzazione su larga scala.
    Google invece per raggiungere l'obbiettivo di fatturare i fantomatici 10 miliardi di dollari target che permetterà alla piattaforma d'essere economicamente utile, necessità di un numero di utenti sterminato perché la remuneratività di ogni singolo utente è legata al traffico che genera più che agli acquisti di contenuti.
    Verterbacka giustamente cita che questa crescita non è omogenea all'interno di Android e aggiunge che spesso le varie iniziative prendono direzioni diverse senza giungere ad un punto comune favorevole all'utente, il resto cioè "la gara a chi ce l'ha più grosso" sono cose da fanboys in cui vedo si cade spesso e volentieri in entrambe le community, figuriamoci se wm7 e symbian dovessero avere successo ci scappa la terza guerra mondiale nei blog!
    E' ineluttabile che come numero di device android superi ios questo è ovvio e si evince guardando il mercato ed i trend di crescità, ma dove deve cresce ancora android è nell'offerta di un mondo un po' più semplice per l'utente e nel tendere la mano ad esso.
    ios senza dubbio impone delle restrizioni e dei limiti spesso insopportabili, ma offre anche una chiarezza nell'offerta e nel funzionamento che francamente invidio ed è innegabile che questo coinvolga l'utenza mediobassa. Apprezzo l'idea che la vera sfida non è fare computer o telefoni più potenti, ma bensì più utilizzabili e da ciò che vedo allo stato attuale delle cose questa non è la via principale intrapresa da android.
    Discorsi su quanto sia esaltante e appagante affrontare nuove sfide magari più complesse sono parole utopiche che poco legano con il business, è facile riscontrare che le energie e risorse intraprendono quasi sempre la via più facile. Un programmatore poco se ne fa dell'orgoglio di aver risolto grandi problemi se poi il risultato degli suoi sforzi va a finire in un mercato che lo ignora ed esige che i frutti del suo lavoro siano concessi senza giusta remunerazione. Può far piacere ad un appassionato, ma chi ci deve mangiare poco gradisce le complicazioni inutili.
    E anche sulla complessità si potrebbe dibattere molto, ma credo che se c'è una cosa che ci ha insegnato la breve, ma intesa storia dell'informatica, è che facile ed intuitivo vince sul complesso ed macchinoso anche a discapito dell'efficacia.
    Accettare che Android sia complesso e disordinato e compiacersi di tale scoglio in quanto veri informatici portatori di sapienza è un errore secondo il mio modestissimo punto vista. Se l'esperienza deve essere collettiva deve essere alla portata di tutti e non elitaria come è quasi sempre stato nel mondo dell'informatica.

    • penso stiamo facendo due discorsi diversi.
      a me se l'azienda si chiama google apple o nokia importa poco. Ho sempre parlato di piattaforme di sviluppo. E non mi importa fare la guerra a nessuno, anche perchè ritengo inutile e puerile da parti di noi fessi utenti che spendiamo soldi per passione, metterci pure a scannarci nel nome di brand che a prescindere guadagnano milioni.

      Quindi non mi pare che in questi interventi si faccia a gara a chi e migliore, ho detto e riscritto che concordo con la risposta dell'intervistato che sono modelli di egual validità, semplicemente differenti. Tutto qui.

      Detto questo per rispondere alla seconda parte del tuo discorso. Lo sviluppo su Android è si più complesso (relativamente all'oggetto della discussione), ma più disordinato proprio no, che intendi poi per disordinato e cosa è per te l'ordine, perchè non vedo proprio l'applicabilità di quest'aggettivo all'sdk. Al max ci possono essere sviluppatori disordinati, ma piattaforme disordinate qualunque essa sia mi sembra difficile.

      Comunque quello che voglio dire è che tu parti dal punto di vista di uno sviluppatore formato, io parlo di percorso formativo.
      Dato che è innegabile che molti ragazzi oggi inizino a sviluppare usando queste due piattaforme mobile proprio per la loro semplicità di sviluppo e rilascio (e quindi appagamento del proprio ego nel vedere una tua applicazione in un market di 200000+ applicazioni) rispetto alle altre realtà informatiche. La mia posizione è che un modello come quello di android sia più formativo proprio perchè con più sfide (anche se io li farei iniziare anche da qualcosa di ancora più complesso).

      Logico che sono d'accordo con te, e l'ho scritto, quando si parla di sviluppatori già belli che formati. Anche io voglio la semplicità ed immediatezza in termini economici dei risultati. Ma questi sviluppatori possono permetterselo, hanno il loro bagaglio culturale e sanno bene come muoversi. Ma ripeto il mio discorso voleva essere a livello formativo, a livello puramente di business si fa logicamente solo ciò che porta entrate, ed è giusto che sia così.

      Infine basta con questo falso mito dell'informatica per le masse, l'uso dei mezzi informatici deve essere accessibile a tutti, non l'informatica intesa come mestiere, tecnica. Non facciamo finta di non capire. Vuoi diventare uno sviluppatore, sistemista o un ingegnere del software. Studia, soffri, cresci in quell'ambito.
      Non sono e non mi ritengo un informatico portatore di sapienza, ma si. Fare informatica (non solo usarla) deve essere solo per chi sa cosa fa e dove mette le mani, perchè quelle cose le ha studiate.
      Tu ti faresti difendere in tribunale da uno che non ha studiato perchè tanto i codici sono "facilmente" accessibili a tutti? o ancora ti faresti operare da un macchinario guidato da uno che non è un chirurgo, solo perchè operare quella macchina è talmente semplice ed automatizzato che chiunque può farlo con un po' di pratica? per quale motivo il "praticare" l'informatica dovrebbe essere diverso?
      In quest'era è facile, proprio grazie alle creazioni di chi quella fatica l'ha fatta tutta, "fare" l'informatica questo ci fa tutti informatici? non credo proprio, anzi credo che sia deleterio per la categoria. Esattamente come sono deleteri corsi di laurea come "linguaggi informatici" delle facoltà di lettere.

      Per chiudere, non conoscevo angry bird non perchè guardo solo android e ho i paraocchi, ma perchè non passo o passavo il tempo a guardare le applicazioni di altre piattaforme che comunque non possiedo. Ho scelto come piattaforma android da poco più di un anno, solo per la facilità d'accesso e la libertà, apparente o meno che sia, di sviluppo e d'uso.
      Quindi per favore astieniti da facili giudizi senza cognizione di causa:).

  • raffo

    io ho scritto il mio commento su iphoneitalia, come qualche altro androidiano, FACCIAMO TUTTI LA STESSA COSA e che imparino a non comportarsi slealmente!!!!

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