AndroidLab

Il Laboratorio Italiano Android e Google Chrome

Sembra proprio che più passa il tempo e più il nostro Android attira sempre maggior attenzione su di se, sarà perchè ora è più facile vedere quel potenziale che noi “early adopters” avevamo visto da subito.

Così succede che in quei due giorni pieni che sono stati il Google I/O, Facebook, che fino ad oggi aveva quasi snobbato android concentrandosi sul supporto allo sviluppo per le applicazioni iPhone, annuncia il suo piano per rendere disponibili le sue Graph API agli Sviluppatori Android rendendo possibile una connessione a livello più profondo con Facebook nelle applicazioni Andorid.

Un annuncio importante, ma è forse più importante il fatto che l’annuncio viene dato prima che sia stato annunciato un piano simile per altre piattaforme mobile, iPhone in primis.

Questo ci fa ben sperare per il futuro con la possibilità di avere applicazioni per Facebook veramente valide, cosa che manca. Ma non solo, tramite queste API ad esempio, un gioco per Android può integrare la visualizzazione dei profili di Facebook dei giocatori di una partita online.

Il mio parere personale inoltre è che Facebook con questa mossa non guarda solo al mondo mobile ma nel prossimo, breve, futuro anche alla piattaforma Google TV. Infatti, come il Google I/O ci ha insegnato, essendo basata su Android permette a tutte gli applicazioni del Market di essere usufruibili sul televisore.

Il rovescio della medaglia, a mio avviso, è che per Facebook questo vuol dire proporsi sempre più come unico mezzo di condivisione dei media generati dagli utenti, senza confini al modo in cui condividiamo, sia esso mobile, da pc o attraverso il televisore.
Un altro passo nella via di Facebook nel far si che la vita dei suoi utenti sia in ogni istante gestita e vissuta attraverso prima di tutto se stesso.
Che questo sia giusto o sbagliato, che funzionerà o meno, sarà il tempo e soprattutto gli utenti a dirlo.

Michele Dipace

Admin di Androidlab e "Computer Addicted", ha cominciato la sua"carriera" nella metà degli anni 80 sui computer 8 bit Commodore e Sinclair passando poi al 16 bit Amiga, diventandone grande appassionato. Oggi Linux user, crede che Android sia il sistema operativo destinato ad emergere nel mercato della telefonia mobile.

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