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adb-devices

Gli utenti Android di vecchia data sicuramente conoscono ADB, di cosa si tratta e come si utilizza, ma come ben sappiamo, il mercato Android sta conoscendo una crescita senza eguali nella storia della telefonia mobile, ed i nuovi utenti della nostra piattaforma sono in continuo aumento.

Questo articolo si rivolge a coloro che, avvicinatisi di recente ad Android, si ritrovano a che fare con guide e tutorial all’interno dei quali ADB viene spesso menzionato, dando per scontato che il lettore sappia di cosa si parla.


ADB fa parte dell’ SDK (Software Development Kit) Android, insieme di software necesseri per lo sviluppo di applicazioni per il sistema operativo Android.

È possibile scaricarlo qui.

Selezionare la versione appropriata per il proprio sistema operativo desktop (Windows, Linux, OS X) e scompattare l’archivio zip dove si preferisce (Es.: Per windows in C: ).

A questo punto siamo pronti ad iniziare.

Aprite la cartella dove avete scompattato l’SDK ed accedete alla directory tools  (Es.: Per windows in C:android-sdk-windowstools ). All’interno di questa directory si trovano molti file .bat e .exe, ma per il momento l’unico che ci interessa è adb.exe.

Se lanciate adb.exe, cliccandoci sopra, non accadrà nulla, semplicemente vedrete la finestra nera del prompt dei comandi apparire e scomparire rapidamente.

Se utilizzate Windows seguite queste istruzioni:

cliccare Start->Esegui (in Windows 7 utilizzare la casella di testo cerca)  e digitare cmd.

A questo punto vi trovare nel prompt dei comandi testuali di windows.

Digitate il comando cd seguito dal percorso dove si trova la vostra cartella android-sdk-windowstools ad esempio : cd C:android-sdk-windowstools .

Vi siete posizionati ora nella cartella dove si trova adb e siete pronti ad utilizzarlo.

Se trovate noioso dovere ogni volta posizionarvi nella directory tools con il comando cd potrete impostare il percorso dove si trova adb nelle variabili di ambiente di Windows, per fare questo
aprite le proprietà di sistema e nella scheda avanzate clickate su Variabili d’ambiente,

nella sezione Variabili di sistema selezionate la voce Path,

clickate modifica ed aggiungete alla voce Valore Variabile il percorso della vostra cartella tools preceduta da ;  stando attenti a non cancellare nulla di quanto già c’è scritto, nel nostro caso digitremo ;C:android-sdk-windowstools .

Gli utenti mac e linux dovranno aprire l’applicazione terminale del proprio sistema e posizionarsi all’interno della cartella android-sdk-windows/tools con il comando cd android-sdk-windows/tools  se per esempio avessero scompattato l’archivio nella directory home del proprio utente.

A questo punto dovete collegare il telefono al pc con cavo usb  (esiste anche la possibilità di utilizzare adb in modalità wireless, per scoprire come leggete questo articolo) ed abilitare sul terminale la modalità USB Debugging Mode, per fare questo premere Menu->Impostazioni->Applicazioni->Sviluppo e selezionare la voce Debug USB. A questo punto per vedere se abbiamo fatto tutto per bene digitiamo il comando

adb devices

se otteniamo un risultato come quello in figura, il pc ed il telefono stanno comunicando a dovere.

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Siete adesso in grado di utilizzare adb per impartire comandi al terminale Android direttamente da computer. Ricordate di porre adb prima del comando da inviare al telefono.

Michele Dipace

Admin di Androidlab e "Computer Addicted", ha cominciato la sua"carriera" nella metà degli anni 80 sui computer 8 bit Commodore e Sinclair passando poi al 16 bit Amiga, diventandone grande appassionato. Oggi Linux user, crede che Android sia il sistema operativo destinato ad emergere nel mercato della telefonia mobile.

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