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Siamo al penultimo giorno del CES 2014 e, a meno di sorprese dell’ultimo momento, non credo che ci saranno ulteriori novità di rilievo, almeno nell’ambito dei prodotti che scatenano le nostre scimmie: smartphone, tablet, accessori. Mi sembra il momento giusto per esprimere alcune considerazioni, senza pretendere di avere in mano la verità assoluta, ma con il libero pensiero di chi si è avvicinato a questa manifestazione per la prima volta.

La prima considerazione è quella che ho ripetutamente espresso negli articoli e nei video di questi giorni: il CES è manifestazione totalmente diversa del MWC di Barcellona. Forse il paragone regge meglio con l’IFA di Berlino, altra sede dove la tecnologia è trattata a 360°; per la nostra passione, Barcellona è il paese dei balocchi, il posto dove i nostri “sogni” di appassionati diventano realtà e i dispositivi sono i giocattoli che soddisfano i nostri bisogni di bambini. La natura del CES è quella di esplorare il mondo di tutti i giorni in ognuno dei suoi aspetti, proponendo i prodotti per renderlo migliore. Ho visto la presentazione del primo campionato di Formula E, serie di gare dove possono partecipare monoposto simili a quelle della formula Cart americana, ma rigorosamente elettriche. In questo senso, quanto fatto da BMW assume un significato notevole: la casa tedesca ha portato a Las Vegas tutto il suo know-how in ambito di motori elettrici, con una serie di modelli perfettamente funzionanti, alcuni dei quali quasi pronti alla vendita.

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Samsung ha ricevuto molti più consensi con i suoi (fantastici) televisori Ultra HD 4K a schermo curvo e con le sue nuove lavatrici che con i tablet della serie Pro. Addirittura si è avvalsa dell’esperienza e dell’assistenza di tre dei più famosi chef al mondo per la sua nuova linea di forni e cucine. Vi posso garantire che il tributo riservato loro al press event, è stato pari a quello dedicato ad attori, cantanti e registi (a proposito, andate a cercare sul Tubo la “bella” figura di Michael Bay, regista della serie Transformer, durante la presentazione della casa coreana). Al monumentale stand coreano del Las Vegas Convention Center, era esposta un’enorme lavatrice, sample di un prodotto rivoluzionario che sarà lanciato qui negli States; al confronto lo spazio dedicato ai dispositivi mobile, limitati ai tablet ed al Note 3 con il Gear, sembrava un francobollo. Per fortuna la casa coreana ha previsto un evento specifico, dedicato proprio ai prodotti della serie Pro, dove ho scattato la foto che vedete in apertura.

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La seconda considerazione riguarda l’aspetto logistico; sembra una battuta trita e ritrita, ma l’America è grande e manifesta questa caratteristica in mille aspetti. Dai mega flaconi di shampoo e dentifricio alle, ovviamente, enormi distanze. Il CES si sviluppa in quattro sedi specifiche, molto distanti una dall’altra: tre mega hotel (quest’anno The Venetian, Mandalay Bay e Mirage, dove si è tenuto il Pepcom) ed il già citato Las Vegas Convention Center. Quest’ultima è la sede espositiva principale, dove è possibile trovare gran parte degli exibitors; purtroppo le conferenze e gli eventi specifici si tengono negli hotel, spesso ad orari simili. Capite che, in questo modo, se si è da soli (come me) diventa estremamente difficile seguire tutto. Ancora una volta il paragone con Barcellona, vede la manifestazione catalana più adatta alle esigenze di noi, poveri, piccoli europei.

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Terza considerazione: i prodotti. Anche in questo caso l’attenzione delle case per il mercato americano è al primo posto, e non potrebbe essere diversamente. E cosa vogliono gli americani? A vedere quanto esposto musica, musica e ancora musica. Centinaia di stand di cuffie, auricolari, speakers e strumenti musicali. Senza contare un’intera sezione della manifestazione dedicata ai produttori di amplificatori, cavi e accessori per il car hifi oltre che per il cinema surround. Non mi era mai capitato di vedere così tante cuffie audio tutte insieme. Il CES ha visto l’esplosione del formato Ultra HD 4 K: 3840×2160 pixel che rendono la visione un’esperienza da mozzare il fiato.

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Ovviamente le case hanno fatto a gara per presentare i loro modelli di televisore (difficili da far entrare nei salotti italiani, viste le loro dimensioni che partono dai 65 pollici) e, pur non avendo nessuna esperienza in merito, devo dire che gli schermi curvi AMOLED di Samsung e quelli di LG sembrano di un altro livello. Per quanto riguarda il “nostro” mondo, a parte i più volte citati tablet Samsung e alcuni prodotti cinesi, nessuna novità di rilievo. LG si è limitata a portare alla manifestazione il G Flex, il Nexus 5 e il G2, terminali che non possono essere certo definiti novità assolute. Sony ha presentato Xperia Z1 Compact, prodotto che, a quel prezzo, non sarà mai il più venduto, almeno dalle nostre parti. Il resto è uno zero desolante, che non lascia intravedere prospettive molto interessanti. Vedremo se il progetto modulare di Motorola e ZTE potrà, in qualche modo, evolvere in qualcosa di concreto. Ho i miei dubbi che le case rinuncino facilmente ai profitti garantiti da un telefono nuovo all’anno, soprattutto nella fascia top di gamma.

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Quarta, e ultima considerazione: l’assenza delle grandi case e dei grandi prodotti. Mi riferisco, ovviamente, all’ambito degli smartphone; stessa tendenza dell’anno passato quando, a parte i soliti cinesi, il prodotto di punta fu il Sony Xperia Z. Se l’assenza di Apple da questo tipo di manifestazioni è storica, non si capisce come mai manchino all’appello anche quest’anno, nomi importanti come Microsoft, Nokia, HTC. Sappiamo già che Samsung presenterà a Barcellona il Galaxy S e ci sono rumor insistenti che la stessa cosa farà HTC con il successore del One. Il resto? Scusate, quale resto?

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Chiudo qui, e mi scuso dell’ecessiva lunghezza dell’articolo. Avevo pensato di fare una registrazione video come quella di un paio di anni fa dopo il MWC del 2012, che diede il via ad una serie molto nota fra gli appassionati del nostro fantastico mondo, ma non voglio correre il rischio di essere accusato di copiare. Chiudo con la certezza che non credo ripeterò l’esperienza al prossimo CES. Preferisco ritornare al MWC di Barcellona dove, oltre ai prodotti, agli eventi e all’ambiente, la possibilità di bere e mangiare con alcuni amici, è di gran lunga la cosa migliore.

Grazie a tutti per l’attenzione che avete avuto voglia di dedicarmi, vi abbraccio forte.

Vi aspetto sul Forum.

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Pigeonblood

Dirigente Infermieristico per professione, Blogger per passione...... Devo aggiungere altro?

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