Nel sondaggio organizzato da Motorola su Facebook: “Quale applicazione Android ti piacerebbe vedere sviluppata in futuro?” , la casa americana ho ottenuto un solo risultato, non aderente al testo della domanda, quasi un grido da parte degli utenti “Sbloccate il bootloader!!!!!” .
Sembra che questa volta l’azienda non sia risultata insensibile al grido di dolore della propria utenza ed abbia rilasciato questa dichiarazione al sito australiano Ausdroid.net :
Il titolo è un po’ provocatorio, ad effetto, in realtà a pensarci bene non c’è nulla di strano in questo.
Se la localizzazione del telefono è una feature espressamente richiesta dall’utente è normale aspettarsi che esista anche una cache di questi dati.
Bisogna però ragionare sulle modalità con cui questa cache viene creata, popolata e gestita.
Se si è appassionati della piattaforma hardware open source Arduino, questa notizia potrebbe essere di grande interesse, infatti l’azienda SparkFun ha rilasciato la sua board Arduino-Style: IOIO for Android.
La board IOIO (pronuncia "yo-yo") è una scheda appositamente progettata per funzionare con i dispositivi Android (1.5 e versioni successive).
Novell ha annunciato la disponibilità di Mono for Android , la soluzione che consente agli sviluppatori di utilizzare le tecnologie di sviluppo Microsoft, come C # e. NET per creare applicazioni Android.
Purtroppo la piattaforma Novell non è gratuita è necessita di licenza commerciale, a partire dal prezzo 399 dollari all’anno per singolo sviluppatore.
Mono per Android deriva da Novell MonoTouch, progetto uscito nel 2009, che consente agli sviluppatori di creare applicazioni per i dispositivi Apple iOS utilizzando i linguaggi di programmazione C# e .NET.
Dopo la prima rom modificata da Paul di MoDaCo (il quale ha reso disponibile procedura di root e recovery… grazie mille Paul) ecco arrivare un’ottima rom italiana, la Droid 2x Beta2.1 prelevabile dal forum di ipmart.it. Continua a leggere »
Google espande le potenzialità del Market Android introducendo i pagamenti In-App, vale a dire la possibilità di acquistare estensioni e pacchetti aggiuntivi direttamente dall’applicazione di provenienza, che in questo modo potrà arricchire le proprie funzionalità.
Ad esempio una delle prime applicazioni a farne uso è Tap Tap Revenge 4 che consente di scaricare musica a pagamento direttamente dall’interno dell’applicazione, aprendo su richiesta una popup del market dalla quale effettuare il pagamento senza mai uscire dall’applicazione.
Se avete realizzato qualche applicazione con il tool di sviluppo online, rilasciato da Google qualche mese fa, AppInventor e desiderate pubblicarle nell’ Android Market questo strumento potrebbe risultarvi utile.
Sviluppato dall’utente XDA kkashi, AppToMarket è un tool completamente automatizzato per rendere le applicazioni realizzato con AppInventor pubblicabili nel Market.
Giornata ricca di rivelazioni, dopo il bootloader libero per la famiglia di smartphone Motorola, ecco arrivare una guida fatta interamente da noi , in esclusiva, dove spiegheremo il funzionamento dei nuovi led di notifica per il Nexus S!
Si avete capito bene, finalmente tramite il BLN anche il Google Nexus S ha i suoi led di notifica!
Vi chiederete ma come fa Google Phone ad avere ora i led per le notifiche, e cosa si intende con BLN? Proprio tramite il BLN avremo le notifiche e la parola non è altro che l’abbreviazione di Back light notification, un sistema che utilizza i soft touch dei dispositivi Samsung, come sistema per la notifica.
Fino ad oggi era perfettamente funzionante su Galaxy S e altri dispositivi Samsung, ma non sul Nexus S ,in quanto mancava un custom Kernel che implementasse tale caratteristica.
Oggi grazie al lavoro svolto da Morfic questo custom kernel è arrivato assieme all’apposito applicativo dal quale potremo gestire il tutto, sviluppato da Neldar.










