AndroidLab

Il Laboratorio Italiano Android e Google Chrome

 

Amici, ma soprattutto amiche, di AndoidLab

 

Non vi nascondo che ho aspettato un po’ prima di scrivere queste due righe e condividere con voi la mia posizione. Un po’ ho voluto aspettare per lasciare che il polverone post-Nexus 4 calasse ed un po’ ho voluto provare a vedere se ” l’apertura del playground ” mi avrebbe convinto a fondo dopo qualche giorno di giustificabile rodaggio.

Tanto per cominciare partirei con la risposta proprio a quest’ultimo quesito : no, questo playground sfoderato da Google proprio non mi convince e non mi convince a tal punto da farmi pensare che questo “campo da gioco” sia insanguinato tanti sono i “giocatori” rimasti feriti nel solcarlo.

 

 

Non voglio dire che la nuova famiglia Nexus formata da 4, 7 e 10 sia un fallimento su tutta la linea, anzi, ma tendo a considerare di più la loro scesa in campo e il contesto che Google vi ha creato attorno come la punta dell’iceberg

 

Evito di snocciolare cifre quali prezzi di vendita, specifiche tecniche e cronistoria di questo o quel disservizio, tanto sono tutti ben documentati in rete da AndroidLab e tanti altri colleghi in rete

 

 

Le vendite dei 3 Nexii non sono mai andate così bene, o così male, a seconda dei punti di vista, perché come sappiamo se è vero che sono andati sold-out in pochissimo tempo d’altra parte non sappiamo quante fossero le unità messe effettivamente a disposizione delle masse; masse che sono spesso rimaste scontente per i motivi più disparati : discriminazione commerciale (e noi abitanti del bel paese siamo tra questi) , ritardi nelle consegne, scarsa assistenza post-vendita, solo per citare i più discussi.

 

A proposito della discriminazione commerciale riguardo Nexus 4, vorrei puntualizzare un aspetto secondo me fondamentale e cioè il presunto responsabile “LG”, su cui tutti si sono scagliati a più riprese e senza esclusione di colpi : LG è sicuramente la meno colpevole in tutta la faccenda, perché se c’è un responsabile per questa distribuzione singhiozzantee per una evidente disparità di trattamento tra mercati diversi , questo è senza dubbio Google!

 

 

E’ Big G che dovrebbe garantire sul prezzo di un prodotto che porta il suo marchio distintivo e che dovrebbe traghettare l’azienda verso obiettivi e fette di mercato sempre più importanti; è Mountain View che avrebbe dovuto pianificare in maniera migliore la propria distribuzione ed assicurarsi che i principali mercati venissero coperti al medesimo prezzo ed alle medesime condizioni, perché un autogol come questo, a livello d’immagine, non sarà decisivo solo “grazie” all’utente medio che se l’è presa con un produttore già per sua sfortuna (o incompetenza) coinvolto in altri casi di contestazione di massa (quasi Google l’avesse scelto appositamente per utilizzarlo come inconsapevole capro espiatorio)

 

Non si contano poi i bugs che stanno affliggendo le prime builds di Jelly Bean 4.2 distribuite via OTA per Galaxy Nexus e le stesse preinstallate su Nexus 4 e Nexus 10, che stanno facendo sbizzarrire i forummari di mezzo mondo

Vogliamo poi citare il confluire “a rate” di Nexus 4 in AOSP e lo stop imposto a Nexus 7 3G per via proprio del modulo per la connessione dati?

Insomma, per riprendere il concetto iniziale, i feriti su questo playground sono davvero tanti, troppi; problemi simili sono giustificabili solo con la solita spiegazione che vuole Google in costante fase Beta, più per aspirazione a questo punto che per una necessaria fase di transizione.

 

 

A mio parere però Android e il suo ecosistema non si possono più permettere una fase Beta, perché questa si deve necessariamente concludere con la distribuzione di massa, altrimenti rischia di trasformarsi in un’arma a doppio taglio : ora che Android è il sistema operativo mobile più distribuito al mondo è anche quello più sotto i riflettori e presentare la famiglia dei suoi “flagships” con tutta la sequela di inconvenienti di cui sopra non è più accettabile.

Android e Google sono sempre stati contrapposti ad Apple ed Ios come l’open source contro le limitazioni, la potenza del colosso del web e la sua attenzione verso quello che voleva l’utente contro il capostipite del design e dell’eccellenza a disposizione del profitto e la sua convinzione nel dettare all’utente cosa fosse un bene o un male per lui; in tutto questo è sempre stata data per scontata però una lotta alla pari sotto il punto di vista dell’efficienza del servizio offerto, efficienza che purtroppo Google non stà pareggiando davanti a quella offerta da Cupertino!

Questo è un dato di fatto, ineluttabile, che Google ha scelto suo malgrado di confermare proprio nel momento in cui doveva stupire : si, c’è sangue su questo playground

 

Voi cosa ne pensate? Dobbiamo ancora credere ad ampi margini di miglioramento per Mountain View o si tratta dell’inizio della fine per la famiglia Nexus ed ecosistema derivato?

 

Vi aspetto con il fido elmetto tra i commenti e @manentz

 

Manentz

Android addict A.C. Milan fan U2 supporter TNA fan p.s. : applefail

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