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Il Laboratorio Italiano Android e Google Chrome

Una “splendida” notizia arriva dai primi possessori e smanettoni in possesso del Transformer Prime riguardo alla caratteristica che, almeno per me, pregiudica l’acquisto di uno smartphone/tablet Android. Veniamo infatti a conoscenza del criptaggio del bootloader a ben 128-bit, praticamente un muro di cinta impossibile da bypassare senza l’utilizzo delle key, ovviamente ad unico appannaggio di Asus.


Scelta molto discutibile quella della casa madre, che con la precedente versione del tablet si salvò in calcio d’angolo con le prime serie (fino alla serie B7), dove le key per erano state scoperte più o meno facilmente attraverso degli exploit. La situazione quindi si complica enormemente e, almeno da parte mia, l’appeal di Android è proprio l’estrema moddabilità che non significa posizionare widget o cambiare launcher, altrimenti mi rivolgerei ad altri lidi ben noti.

Il discorso quindi è, a che pro bloccare così duramente il bootloader di un tablet?

Da possessore di Transformer, sono il primo a dire che i tablet Android ancora non sono adatti a tutti, l’utente medio che cerca praticità e massima funzionalità out of the box finirà per scegliere, come già detto, sicuramente altri lidi. Quindi, se escludiamo i power users, il bacino degli standard users in possesso di tablet android è bassissimo.

Poi ricordo benissimo la presenza dell’icona root friendly in una locandina (ora non riesco a trovarla) riguardante la prima serie del Transformer prima dell’inizio della commercializzazione, rivelatosi poi un grandissimo bluff da parte di Asus.

 

Ci affideremo quindi ai miracoli della community di xda che troverà – seppur con evidenti difficoltà – di ottenere almeno i privilegi di root sperando in un cambio di rotta da parte di Asus, sperando che ritorni sui suoi passi ed acquisisca coscienza che la fortuna della prima serie del Transformer, oltre al buon rapporto qualità prezzo, è stata appunto la sezione Modding sul forum di xda.

Michele Dipace

Admin di Androidlab e "Computer Addicted", ha cominciato la sua"carriera" nella metà degli anni 80 sui computer 8 bit Commodore e Sinclair passando poi al 16 bit Amiga, diventandone grande appassionato. Oggi Linux user, crede che Android sia il sistema operativo destinato ad emergere nel mercato della telefonia mobile.

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