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Ormai su Android c’è una applicazione per quasi tutte le esigenze. A questa lista possiamo aggiungere ora un’app che può eseguire i calcoli importati da un Supercomputer su un telefono Nexus  One in tempo reale e senza bisogno di connettività Internet.

I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology e del Texas Advanced Computing Center hanno creato un’applicazione Android che può importare simulazioni dal potente supercomputer Ranger e continuare ed elaborarle sul cellulare.


Molti ricercatori sono fortemente dipendenti dai supercomputer capaci di milioni di calcoli al secondo per simulare per risolvere i problemi che gli vengono sottoposti.

Il supercomputer Ranger del centro di ricerca del Texas, in funzione dal 2008, dispone di ben 62.976 CPU core, 123 terabyte di memoria, 1,73 petabyte di spazio su disco e 579,4 teraflop di capacità di calcolo.

Ma queste macchine enormi non sono facilmente disponibili. I ricercatori devono prenotarsi per utilizzare questa enorme capacità di calcolo e non sono disponibili per i calcoli che si devono fare in fretta. I Supercomputer, inoltre, non possono essere utilizzati per esperimenti effettuati sul campo. Avere un dispositivo portatile in grado di risolvere questo tipo di problemi in fretta può essere molto utile.

Ecco che una tecnica chiamata "certified reduced basis approximation" entra in gioco. Il metodo consente ai ricercatori di prendere un problema complesso, definire i valori che sono più pertinenti al problema e impostare i limiti superiore e inferiore.

David Knezevic, ricercatore al MIT e Anthony Patera, docente al MIT, hanno ottimizzato questa tecnica per farla funzionare su di uno smartphone Android. Lo hanno fatto ponendo dei limiti molto stringenti sull’errore massimo consentito  dimostrando come le soluzioni si avvicinino a  quelle prodotte sui supercomputer.

"Ciò dimostra che con un piccolo processore, è ancora possibile ottenere una risposta significativa ad grande problema", dice Peterson.

L’applicazione è solo metà della soluzione, però.

Un supercomputer, infatti, deve ancora creare il modello ridotto che potrà essere poi trasferito al telefono. Al di fuori dell’ufficio dunque, i ricercatori potranno  immettere i valori nell’applicazione e trovare risposte rapide e visualizzare i dati.

Per esempio, per un problema di fluidodinamica, i ricercatori devono trascorrere un giorno o due per la simulazione di un modello utilizzando un supercomputer come il Ranger.

Da tale elaborazione è possibile prendere una piccola quantità di dati e memorizzarli su di server come modello ridotto.

Questo modello ridotto può essere utilizzato per effettuare simulazioni su un cellulare, che offre risposte immediate da utilizzare in applicazioni reali.

C’è uno svantaggio però. L’applicazione deve essere personalizzata per il problema da risolvere, quindi non è universale.

Il codice sorgete dell’applicazione base è disponibile su SourceForge.

Ecco un video che ne dimostra il funzionamento:

Se l’articolo vi ha incuriosito sui supercomputer date un occhiata a questo sito web http://www.top500.org/

Fonte

Michele Dipace

Admin di Androidlab e "Computer Addicted", ha cominciato la sua"carriera" nella metà degli anni 80 sui computer 8 bit Commodore e Sinclair passando poi al 16 bit Amiga, diventandone grande appassionato. Oggi Linux user, crede che Android sia il sistema operativo destinato ad emergere nel mercato della telefonia mobile.

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